Rovigo Oggi

Un projet financing che graverà sulle tasche dei polesani 

LETTERA ROVIGO Il segretario generale della Cgil, Fulvio Dal Zio, interviene sulla questione della Nogara – Mare e afferma: “Un altro sperpero di denaro pubblico”

Torna di attualità la questione della Nogara-Mare, ovvero la realizzazione dell’autostrada attraverso un projet financing. Il segretario generale della Cgil, Fulvio Dal Zio, esprime la sua opinione a riguardo: “Un’opera inutile per il Polesine che graverà solo sulle tasche dei cittadini”



Rovigo – “Da alcuni giorni è ritornato in auge il project-financing per la realizzazione dell’autostrada Nogara-Mare. Indubbiamente è una specialità di questo territorio inseguire chimere che hanno il solo scopo di sollevare cortine fumogene sui reali problemi che quotidianamente assillano i cittadini polesani.

Non sono sufficienti i cattivi esempi forniti dai project nella realizzazione dell’ospedale all’Angelo di Mestre o l’attualità della costruenda Pedemontana Veneta per testimoniare inequivocabilmente l’inaffidabilità di tale strumento? Inaffidabilità che si sostanzia nello scaricare i costi sui bilanci degli enti locali e sulle tasche della popolazione residente. Altro che investimenti privati! Risorse pubbliche! Soldi dei cittadini! Come può reggere un project sulla Nogara – Mare quando nemmeno quello sulla Pedemontana è nelle condizioni di remunerare il capitale privato che si annuncia di investire? Senza trascurare l’inconsistenza dei flussi di traffico ampiamente insufficienti a giustificare un simile intervento infrastrutturale.

Altro motivo che induce la Cgil di Rovigo a ribadire, non da oggi, che la propria contrarietà risiede nella stessa affermazione che i proponenti dell’opera affermano ovvero che è indispensabile per lo ‘sviluppo’ del territorio. Quale sviluppo? Già oggi il Polesine gode di una rete infrastrutturale di prim’ordine e che poche provincie possono vantare. Pongo allora una domanda: perché percorrendo la Transpolesana, superstrada ‘aperta’, da Verona a Legnago è tutto un susseguirsi di insediamenti manifatturieri e commerciali, industriali e artigianali, mentre dopo, e ad eccezione di alcune realtà di rilievo, non sono presenti entità produttive significative? La strada è la stessa ed allora perché? E’ del tutto evidente che non è una carenza viaria la causa del limitato sviluppo del territorio rodigino, semmai senza consumare ulteriormente ed inutilmente del territorio è necessario migliorare il collegamento a Verona con la A4 e proseguire con una robusta manutenzione del sedime stradale.

In definitiva, un’opera inutile, realizzata con uno strumento, il project-financing, palesemente dannoso che graverà, ancora una volta, sui cittadini polesani senza recar loro alcun beneficio concreto. Non mi interessa ricordare qui le tante troppe vicissitudini che hanno segnato, in negativo, la nostra regione, il Veneto: dal Mose a quelle drammatiche di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza; dal Cosecon a quelle di Padova Tre. Il tratto comune e che tutte le unifica è che a pagare il conto di questo sperpero di denaro pubblico sono i cittadini meno abbienti e in primo luogo i lavoratori e i pensionati. Si parla molto di autonomia in questi frangenti. Rivendicare autonomia senza assumersi le conseguenti responsabilità è mera ed inutile propaganda. Non è di questo che il Veneto e il Polesine hanno bisogno”. 

                                                                       

Fulvio Dal Zio
Segretario generale Cgil Rovigo

8 agosto 2017