Rovigo Oggi

Restyling da 40milioni di euro per la parte vecchia dell’ospedale 

SANITA’ ROVIGO Presentato il progetto di ristrutturazione del nosocomio cittadino: in arrivo dalla Regione una cifra importante per i blocchi M e A. Il blocco F, invece, sarà abbattuto. “L’inizio di un percorso per l’eccellenza ad altissimi livelli"

Uno stanziamento mai visto nella storia dell’ospedale di Rovigo: in arrivo una ristrutturazione imponente del valore di circa 40 milioni di euro, più 7milioni di opere già realizzate. Il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, insieme all’assessore Cristiano Corazzari presenta il progetto di ristrutturazione e adeguamento dei corpi M e A dell’ospedale, un cantiere già partito e che durerà per almeno i prossimi 5 anni


Rovigo – Un progetto complessivo del valore di circa 47 milioni di euro: 7 milioni di lavori già fatti o in corso, e 39 milioni e 500mila euro in arrivo dalla Regione. Una cifra davvero importante che servirà per lavori di ristrutturazione, adeguamento normativo e di sicurezza impiantistica, tecnologica e edilizia. “L’ospedale di Rovigo non diventerà moderno solo per i nuovi muri, ma cambierà l’intera organizzazione dei servizi”. Sono le parole del direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Compostella che, accompagnato dall’assessore regionale Cristiano Corazzari, presenta uno dei più grossi finanziamenti mai stanziati per l’ospedale di Rovigo. Maggiore, chiaramente, anche ai 12 milioni spesi per la nuova Hall e la piastra operatoria. “È l’inizio di un percorso che porterà la sanità polesana ad altissimi livelli di eccellenza – commenta l’assessore Corazzari – Un adeguamento infrastrutturale che porterà l’ospedale di Rovigo ad essere un punto di riferimento non solo per l’intera provincia ma per tutto il basso Veneto. Sarà inoltre il punto di partenza per la valorizzazione di tutti i servizi sanitari sul territorio”.

Parliamo di una ristrutturazione che interesserà completamente i corpi di fabbrica M e A dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo. Mentre, per il corpo F, è prevista la demolizione. “I costi di adeguamento erano troppo elevati – spiega l’ingegnere Rodolfo Fasiol – Abbiamo preferito intervenire ed ampliare altre aree e optare per la demolizione di quel blocco”. “Si tratterà di lavori di adeguamento, ma non solo – spiega il direttore generale Compostella – Sarà un vero e proprio restyling che consentirà una migliore gestione del lavoro e organizzazione dei servizi oltre che ad un aumento dei livelli di confort, per quanto è possibile, dei pazienti. In poche parole, un vero e proprio riammodernamento. Vorrei sottolineare che per questi lavori abbiamo un crono programma molto complesso che permetterà di non interrompere l’erogazione neanche un secondo in questi prossimi anni di cantiere continuativo”. Si ipotizza che serviranno circa 5 anni per completare i lavori.

Per quanto riguarda gli interventi di adeguamento, nello specifico, saranno molte le aree interessate. Partiamo dal Materno – Infantile, per il quale gli interventi sono già cominciati dalla ristrutturazione del reparto di Ostetricia e ginecologia e a breve partirà la gara per il nuovo blocco parto comprese le sale operatorie di ostetricia. Della stessa area fanno parte anche i lavori per il nuovo reparto di degenza e per il nuovo punto nascite e i lavori per il reparto di degenza della pediatria e per la nuova patologia neonatale, oltre alle attività di pronto soccorso materno infantile. La seconda area interessata dalla ristrutturazione è quella degli ambulatori, o meglio del progetto fa parte un adeguamento degli spazi esistenti per la realizzazione di una “Piastra ambulatoriale” quanto più unificata possibile, dedicata ai servizi sanitari erogati ai pazienti non ricoverati. Seguono inoltre i lavori di adeguamento generale delle aree di degenza esistenti, prevedendo una maggiore funzionalità e l’umanizzazione degli ambienti con dotazione di servizi igienici in ogni stanza e maggiore privacy. Infine, del super progetto da oltre 40 milioni di euro, fa parte anche la realizzazione di adeguati spazi dedicati ai servizi sanitari comuni, come la Dialisi il Pronto Soccorso, la centrale operativa 112/118, Camera mortuaria, sterilizzazione ecc.

“Non ci siamo certo dimenticati di Adria e Trecenta – continua il direttore generale – A Trecenta, entro la fine dell’anno, saranno aggiudicati lavori per 70mila euro di adeguamento antincendio nel reparto di psichiatria, oltre ai 40mila euro di lavori già in corso di ampliamento del pronto soccorso. Per Adria c’è in ballo un finanziamento di 3 milioni di euro per la realizzazione del nuovo pronto soccorso oltre ad un progetto da 1 milione e 300mila euro per la realizzazione dell’ospedale di comunità al quarto piano della palazzina. Infine, sia per Adria che per Trecenta sono in corso o in fase di affidamenti i lavori per il miglioramento delle sale operatori, per il valore di 350mila euro di intervento”.

 

 

11 agosto 2017