Rovigo Oggi

Due progetti a confronto: e c'è già una preferenza

CASA DI RIPOSO ADRIA (ROVIGO) Numeri e dati per le due possibilità di costruzione della nuova sede. Tutti i particolari

Si è tenuto, a partire dalle 18, alla Casa delle associazioni di Adria, l'incontro per confrontarsi sulla scelta della futura sede del Csa di Adria. Un incontro organizzato e voluto dalla presidente della Casa di riposo Sandra Passadore



Adria (Ro) - Interesse del pubblico e, alla fine, anche un piccolo "sondaggio" che pare avere dato una prima, importante indicazione. Questo il primo risultato della iniziativa "Scegliamo come impegnare al meglio le risorse a nostra disposizione”, ossia l'incontro organizzato dal Centro servizi anziani di Adria, la locale casa di riposo, martedì 12 settembre, alla casa delle associazioni di Adria. Per parlare della scelta del progetto da seguire per la nuova casa di riposo. Una questione politicamente molto calda, ad Adria, sin dallo scorso luglio.

Il 13 luglio, per la precisione, in consiglio comunale si era parlato del progetto per la costruzione della nuova sede della casa di riposo di Adria. Era emerso come il sindaco avesse firmato un accordo per costruire la nuova sede in zona Case Rosse, piuttosto che vicino alla attuale. Una scelta non gradita a parte della maggioranza, che aveva anche prodotto un documento piuttosto duro (LEGGI ARTICOLO). Da parte sua, il primo cittadino aveva immediatamente chiarito come non fosse un accordo definitivo e di come ci fosse tutto lo spazio per rivalutarlo (LEGGI ARTICOLO).

In sostanza, quello che in prima battuta era stato bollato come un "accordo segreto" sarebbe stata una dichiarazione di intenti non vincolante. La nuova sede sarebbe stata realizzata in zona Case rosse, su un terreno di proprietà Ater, società quest’ultima che avrebbe avuto, in cambio, la sede attuale. Gli oppositori di questo progetto ritenevano preferibile edificare nelle palazzina vicina alla sede attuale.

Il 12 settembre, la comparazione dei due due progetti, nel corso dell'incontro organizzato dalla presidente del Csa Sandra Passadore, che ha voluto coinvolgere la cittadinanza nella scelta, dando al contempo gli elementi necessari a farsi una idea.

La prima soluzione Prevede la ristrutturazione dell'immobile esistente, più l'edificazione di ua nuova struttura sempre in riviera Sant'Andrea. I posti letto sarebbero 183, mentre il costo sarebbe di 12.363.000 euro, che verrebbe coperto con 5 milioni di euro di fondo di rotazione dalla Regione del Veneto, 1.500.000 euro sempre da Venezia per l'adeguamento antincendio e un mutuo da 5.863.000 euro. I tempi di realizzazione sarebbero di 7 anni e 6 mesi.

La seconda soluzione Prevede la costruzione, con un accordo di programma tra Ater, Csa e Comune di Adria, di un nuovo immobile in un terreno di via Chieppara di proprietà di Ater, unito alla ristrutturazione di parte degli immobili di riviera Sant'Andrea, mentre un'altra parte di questi andrà in permuta ad Ater per coprire il costo del terreno di via Chieppara, di proprietà Ater. I posti letto sarebbero 193, i tempi di realizzazione 7 anni e 3 mesi e il costo, al netto della permuta, di 14.623.000 euro. La copertura sarebbe attuata, come nel caso precedente, con 5 milioni di euro di fondo di rotazione dalla Regione del Veneto, 1.500.000 euro sempre da Venezia per l'adeguamento antincendio, mentre altri due milioni sarebbero coperti da Ater. Il restante, ossia 6.123.000 sarebbe coperto da un mutuo.

C'è stato anche tempo per un sondaggio tra il pubblico, con tanto di voto su scheda. I risultati completti non sono ancora ufficiali, ma la opzione vincente sarebbe la seconda.

12 settembre 2017