Rovigo Oggi

E adesso spunta il pretendente misterioso

CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) Ci sarebbe una seconda azienda, oltre a Demetra Fert, interessata a proseguire l'attività nel sito di Ca' Emo. Ma le incognite sono tante

Mano a mano che ci si avvicina alla data di venerdì 15 settembre, quando è convocato il tavolo tecnico per la bonifica (LEGGI ARTICOLO) si susseguono i colpi di scena, nella vicenda di Coimpo a ditta di Ca’ Emo nella quale le lavorazioni sono ferme, a seguito di una seconda inchiesta, relativa allo smaltimento di fanghi su terreni agricoli in Toscana (LEGGI ARTICOLO), che è andata ad aggiungersi a quella per le quattro morti del 22 settembre del 2014 , per cui ci si trova già a processo (LEGGI ARTICOLO). Attualmente il tema è quello della necessità di bonificare, nel senso di smaltire i rifiuti speciali fermi ormai da tempo (LEGGI ARTICOLO)


Adria (Ro) - Un altro pretendente per Coimpo. L'azienda di Ca' Emo che tratta rifiuti speciali e che è ferma da tempo. Se lunedì 11 settembre era tornata alla carica Demetra Fert, azienda che voleva prendere in affitto l'impianto, ma che si è scontrata col "no" della Provincia, per vari problemi (LEGGI ARTICOLO), martedì 12 settembre si scopre che ci sarebbe un'altra ditta, interessata a rilevare l'impianto e a riavviare la produzione, dopo avere rimosso i rifiuti oggi presenti.

Nomi ufficiali ancora non ce ne sono, ma la notizia rimbalza da più parti. Presto, però, per anticipare un eventuale epilogo della vicenda, dal momento che ci sono numerose incognite e numerosi sviluppi da attendere. Mercoledì 13 settembre, a Venezia, ci sarà l'udienza al Tar per la doppia impugnazione da parte di Coimpo di provvedimenti della Provincia. Il primo è la ordinanza del 31 maggio scorso, con la quale Palazzo Celio aveva imposto a Coimpo la pulizia dell'area dai rifiuti speciali ancora presenti. Coimpo ha chiesto di sospendere l'atto, in attesa di decidere sull'annullamento.

Il secondo è il diniego, della Provincia, alla richiesta di Demetra Fert di ottenere la volturazione della autorizzazioni ambientali rilasciate a Coimpo, che avrebbe dovuto affittare l'impianto alla società subentrante, per un periodo di sei anni. In questo caso, non avendo senso una richiesta di sospensiva, si è chiesto ai giudici di decidere immediatamente nel merito. Poi, il tavolo tecnico di venerdì 15 settembre, ad Adria, in mattinata, quando si parlerà della bonifica e del futuro del sito. Chiaro come, senza sapere cosa uscirà da questi due appuntamenti, sia difficile fare ipotesi riguardo al futuro.

 

 


 
12 settembre 2017