Rovigo Oggi

Capitan Edo Ruffolo: “Ci serve tranquillità”

RUGBY ECCELLENZA Giorno di riposo in viale Alfieri per la FemiCz Rovigo, ma il caso della sospensione di Jason Wright ha fatto dormire poco un po’ tutti. Interviene il capitano a nome della squadra

Chissà come hanno digerito la situazione i nuovi acquisti, i veterani gli scossoni in viale Alfieri li avevano già visti poco prima di Natale 2015. Assistant coach Jason Wright sospeso per 15 giorni per dichiarazioni mal digerite sulla campagna acquisti (leggi articolo). Capitan Edo Ruffolo ha invitato i compagni a rimanere uniti “Non è questione di pressione, è la tensione, è il clima che si avverte. Servirebbe a tutta la squadra un po’ di tranquillità”. 


Rovigo - Una decisione che divide una città. C’è chi schiera dalla parte dell’allenatore, altri ne chiedono il licenziamento. Jason Wright ha sempre parlato poco, ma nell’intervista rilasciata al Gazzettino (prima della sconfitta di San Donà ma pubblicata dopo) ha criticato la campagna acquisti della società, lo ha fatto pubblicamente, e come qualsiasi dipendente di una società privata, era logico aspettarsi una reazione del datore di lavoro (LEGGI ARTICOLO). La Rugby Rovigo Delta lo ha sospeso per 15 giorni, punizione che potrebbe essere il preludio ad una azione ben più dura da parte del patron Francesco Zambelli e del Cda. Il tecnico neozelandese è sul banco degli imputati non solo per le dichiarazioni rilasciate, ma anche per la mancanza di gioco. Se il pack sotto la guida di Joe McDonnell non è assolutamente in discussione, è il reparto arretrato che ha fatto storcere il naso, e non da quest’anno. 

“Quando ho letto la notizia ieri sera (mercoledì 11 ottobre, ndr) ho mandato subito un messaggio ai miei compagni di squadra - spiega capitan Ruffolo - dicendo loro che queste cose sono al di fuori della squadra, noi dobbiamo andare avanti e pensare al nostro lavoro. Ho detto a tutti che dobbiamo rimanere uniti e stare insieme”. Ovviamente il capitano ha già parlato con l’head coach Joe McDonnell, scelte della società che vanno al di là delle loro responsabilità, un messaggio anche per Jason Wright da parte del capitano “Gli ho scritto che quando tornerà troverà un gruppo ancora più unito”.

Edo Ruffolo a Rovigo le ha viste un po’ tutte, finali perse, vinte, gioie, dolori, esoneri, la città in mischia non gli ha fatto mancare nulla, ma da capitano deve gestire una situazione non semplice.

“Quando nel 2015 è stato esonerato Pippo Frati eravamo già a metà stagione (LEGGI ARTICOLO), primi in classifica e con giocatori più esperti - spiega Ruffolo - ora alla terza di campionato è più difficile, non che manchi qualcosa a questa squadra, l’unica cosa che possiamo fare è rimanere uniti. Ci serve un po’ di tranquillità, ogni giorno c’è un problema. I giocatori ne risentono, anche se non c'entrano, non è questione di pressione, è la tensione, è il clima che si avverte. Servirebbe a tutta la squadra un po’ di tranquillità”. 

In tutto questo marasma una tensione societaria ai massimi livelli per tutta l’estate con la Monti Junior (LEGGI ARTICOLO) una faida interna in viale Alfieri che inevitabilmente coinvolge anche lo staff tecnico. Joe McDonnell e Jason Wright sono al servizio di entrambe le società, prima squadra e settore giovanile. E’ chiaro che qualsiasi decisione futura sul secondo potrebbe minare equilibri già precari. Il 16 ottobre prossimo si riunirà il consiglio della Monti Junior Rovigo, dovrà nominare il nuovo Cda dopo le dimissioni in blocco di quello appena eletto (LEGGI ARTICOLO).

Tutti si stanno chiedendo se la squadra allestita per la stagione 2017-2018 è adeguata per arrivare alla fase finale, se il presidente Zambelli vuole vincere ad ogni costo, le parole di Jason Wright non gli sono proprio piaciute. A San Donà una sconfitta che è suonata come un campanello dall’allarme, ma per la terza linea rossoblù è prematuro il catastrofismo di queste ore “Ci stanno mancando uomini esperti, ci sono tanti infortunati - spiega capitan Ruffolo - l’assenza di Muccignat e Balboni in prima linea hanno costretto Brugnara agli straordinari (presente in tutte le partite dal primo all’ultimo minuto, ndr), pesa anche l’assenza di Alberto Chillon, Riccardo Loro è un giovane che vedremo probabilmente nell’alto livello, ma ha 19 anni. Stiamo aspettando anche Joe Van Niekerk, lui e Chillon hanno la possibilità di cambiare la squadra e di dare sicurezza a Leonardo Mantelli che comunque gode della fiducia mia e dei compagni. Sono sicuro che la squadra c’è”.

Giorgio Achilli

 

12 ottobre 2017