Rovigo Oggi

Partita da San Bellino la banda ultra larga per tutto il Veneto

TECNOLOGIA VENETO “Prima pietra” dalla provincia di Rovigo, guidato da Aldo D'Achille, il piano per lo sviluppo della banda ultra larga che toccherà 575 comuni veneti. Per Roberto Marcato, uno dei maggiori interventi a livello europeo

La Regione del Veneto ha avviato un importante e strutturato piano di sviluppo della banda ultra larga su tutto il territorio regionale, partendo dal piccolo comune polesano di San Bellino dove nella mattinata di lunedì 4 dicembre è stato posato il primo filo di fibra ottica alla presenza di Roberto Marcato. Questo progetto consentirà la fornitura di internet in 30 Mbps, e in molte aree di abilitare i 100 Mbps. L’infrastruttura è realizzata da Open Fiber ed interesserà tutti i 575 comuni veneti in cui sia presente almeno una delle quasi 10 mila aree “bianche” censite da Infratel



San Bellino (Ro) - E’ il comune della provincia dove tutto inizia, e la conferma arriva anche nella giornata di lunedì 4 novembre. San Bellino è il primo comune della provincia, e questa volta anche di tutto il Veneto, dove è partito il primo cantiere per la posa della fibra ottica per lo sviluppo della banda ultra larga in Veneto. 

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Aldo D’Achille che ricorda come “aspettavamo da tempo la fibra ed iniziare dai piccoli comuni è essenziale. L’auspicio è che ora possa essere una infrastruttura necessaria per il territorio”.

“Uno degli interventi di infrastrutturazione più rilevanti a livello europeo. - aggiunge Roberto Marcato, assessore regionale della Lega Nord allo sviluppo economico ed energia - Quella di oggi a San Bellino è l’immagine plastica di quello che sarà il grande cantiere che interesserà tutto il Veneto per la realizzazione del nuovo piano per la banda ultra larga”. 

Marcato ha sottolineato come questo piano nasce dal confronto con il ministero per lo Sviluppo Economico. L’investimento complessivo è di circa 400 milioni di euro, di cui 80milioni dalla Regione e il restante dallo Stato con fondi europei, e consentirà di realizzare in tutti i 575 comuni veneti un’infrastruttura pubblica di rete che permetterà di fornire a tutti almeno i 30 Mbps, e in molte aree di realizzare un’infrastruttura in grado di abilitare i 100 Mbps. In tutti i comuni veneti infatti è presente almeno una delle quasi 10 mila aree “bianche” censite da Infratel, ovvero quelle definite a fallimento di impresa e non servite dagli operatori. Con questi interventi verranno quindi interessate 1 milione 890mila persone e 1 milione 60mila abitazioni e unità locali interessate. Gli interventi sono stati articolati in quattro fasi temporali distanti tra loro circa 60 giorni: per quanto riguarda Rovigo la prima fase coinvolge 36 comuni, la seconda 4, la terza 1, e la quarta 9. La chiusura dei cantieri è fissata per il 2020.

“Il territorio veneto – ha concluso Marcato – ha bisogno di questo intervento. Siamo, insieme alla Lombardia, una delle regioni con la maggiore densità di imprese e una delle economie trainanti del Paese ed entrambe non disponiamo ancora un’infrastruttura a banda ultra larga che sia all’altezza. E’ per questo che ci siamo battuti in conferenza Stato Regione dove ci sono stati dei dialettici vivaci con alcune regioni del Sud interessate dagli interventi nonostante avessero già a disposizione questo servizio. Forse volevano collegarsi con internet anche sugli scogli del mare. Il Governo comunque ha agito nella correttezza garantendo questi finanziamenti al Veneto”.

Erano presenti, tra gli altri il consigliere regionale del Pd Graziano AzzalinMarco Martucci, responsabile dell’area Network & Operations per il Nord Italia di Oper Fiber, la società aggiudicataria del bando che realizzerà l’infrastruttura che resterà di proprietà pubblica. Da parte sua Martucci ha detto che “Open Fiber opererà nelle diverse realtà in modo che gli interventi siano il meno invasivi possibile e siano realizzati in tempi rapidi per rispettare le scadenze previste”. Ad occuparsi della gestione del servizio sarà invece Consvipo, presente con Angelo Zanellato. 

Dopo la benedizione del parroco è stato inserito il primo cavo di fibra ottica nel primo cavidotto per la cablatura in armadio.

4 dicembre 2017