Rovigo Oggi

“La cittadinanza non va regalata, va meritata”

POLITICA PORTO VIRO (ROVIGO) Il consigliere Michele Capanna, l’assessore Diego Crivellari e il segretario Lega Nord Marino Tessarin intervengono in merito allo Ius Soli

I rappresentati della Lega di Porto Viro esprimono le motivazioni della propria contrarietà allo Ius Soli: “La legge c’è già, ricordiamo che solo nel 2016 sono state concesse quasi 200mila nuove cittadinanze”



Porto Viro (Ro) – “La legge sullo Ius Soli è stata approvata alla Camera nel 2015 e, da allora, è ferma al Senato perché sembrano mancare i voti sufficienti alla sua approvazione. Il Pd insiste nel volerla approvare perché, in questa maniera, otterrebbe un’apertura di credito da parte delle forze politiche alla sua sinistra. Noi invece siamo contrari a questa legge che prevede la concessione automatica della cittadinanza italiana a chiunque nasca nel nostro Paese”. Intervengono in merito allo Ius Soli il consigliere comunale della Lega Michele Capanna, l’assessore Diego Crivellari e il segretario della sezione della Lega di Porto Viro Marino Tessarin.

Il 2 e 3 dicembre la Lega ha organizzato nelle piazze italiane una serie di gazebo per testimoniare la propria contrarietà e domenica 10 dicembre si terrà a Roma una manifestazione in cui Matteo Salviniargomenterà le proprie posizioni. “La motivazione invece addotta dalla sinistra buonista è quella di voler garantire, ai figli di immigrati nati in Italia, gli stessi diritti dei bambini italiani – continuano – Ma, in realtà, in Italia non viene violato alcun principio di uguaglianza perché tutti i minori, a prescindere dalla cittadinanza, godono (giustamente) degli stessi diritti: dall’istruzione all’assistenza sanitaria, dalla partecipazione alle gite scolastiche e alle attività sportive all’uso dei trasporti scolastici. L’unico diritto che manca è il diritto di voto, che comunque non potrebbe essere esercitato fino al compimento del diciottesimo anno di età; ma a 18 anni i figli di stranieri nati in Italia possono già richiedere la cittadinanza, in base alla legge vigente. Ricordiamo che solo nel 2016 sono state concesse quasi 200mila  nuove cittadinanze”.

“Quindi, non riteniamo che vi sia bisogno di una nuova legge per concedere automaticamente la cittadinanza, perché questa non va regalata ma va meritata e, soprattutto, sentita. E’ necessario che chi desidera diventare italiano condivida i nostri valori, la nostra cultura e le nostre tradizioni. A diciotto anni un ragazzo è sufficientemente maturo da capire se li condivide; un bambino probabilmente non lo è e, soprattutto, un meccanismo di concessione automatica potrebbe regalare la cittadinanza a chi non la desidera veramente perché è talmente pregno dei valori e della cultura del Paese d’origine, trasmessi dalla propria famiglia, da non essere realmente interessato ad integrarsi”.

“La cittadinanza, pertanto, non va considerata uno strumento per integrarsi, bensì l’approdo finale di un percorso di integrazione – Dato che si voterà tra 3 mesi, se il Pd ritiene che lo Ius Soli sia una norma di civiltà, condivisa dai cittadini italiani, metta questo argomento in cima al proprio programma elettorale e chieda il consenso agli elettori, perché norme che incidono così profondamente sulla composizione della nostra società non possono essere fatte a fine legislatura, da un Governo che non è stato scelto dai cittadini”.

6 dicembre 2017