Rovigo Oggi

L'allarme: "Così si va verso il monopolio"

SANITA’ ROVIGO La consigliera regionale Patrizia Bartelle attacca la scelta di fare un unico grosso appalto per la ristorazione. “Servirà a favorire sempre i soliti noti" 

Potrebbe essere il primo passo per arrivare al monopolio di un singolo fornitore per ogni distinta categoria di servizi: la consigliera regionale pentastellata Patrizia Bartelle attacca la scelta della Regione Veneto di procedere con un unico grande appalto per la ristorazione negli ospedali di tutta la Regione. “Alla faccia della libera concorrenza, appalti ad hoc per i soliti noti” 



Rovigo – “Un unico mega appalto per la ristorazione negli ospedali del Veneto, alla faccia della libera concorrenza”. La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Patrizia Bartelle, entra nel merito del ricorso all’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione) sull’appalto dei servizi di ristorazione ospedaliera della Regione Veneto. 

Mi riferisco al mega appalto da 303 milioni di euro aggiudicato provvisoriamente, per sette anni di contratto, per il 95% dei servizi di ristorazione della sanità in Veneto ad unica ditta – spiega la consigliera regionale – Devo ringraziare il consigliere Boron, e dargli ragione quando sostiene l’utilità di azienda Zero per la sanità veneta: ad indire mega appalti che vengono vinti dai soliti noti. E del resto, mica potevamo affidare i succulenti pasti che quotidianamente vengono serviti nei nostri ospedali a degli illustri sconosciuti”

“Senza voler entrare nelle contestazioni tecniche che, stando alle notizie di stampa, la società perdente ha inviato all’Autorità nazionale anti corruzione di Raffaele Cantone, devo comunque rilevare che senza azienda 0, probabilmente le singole aziende Ulss (magari ventuno invece di 9) avrebbero fatto bandi singoli consentendo quindi una maggiore partecipazione ad ogni gara e garantendo così più rispetto del principio di concorrenza”. 

“Per  il futuro quindi, dobbiamo aspettarci gare centralizzate per le forniture di presidi sanitari, di attrezzature diagnostiche, di contratti di manutenzione e via dicendo, con un solo concorrente che presenta l’offerta ad azienda 0? Se sarà così, è chiaro che l’accentramento gestionale di azienda 0 servirà al monopolio di un singolo fornitore per ogni distinta categoria di servizi. Magari – conclude la Bartelle – con una specifica definizione territoriale: serenissima ristorazione in Veneto, Dussmann in Lombardia, Camst in Emilia Romagna e via di seguito per le altre regioni d’Italia”.

12 gennaio 2018