Rovigo Oggi

Consegnati i nuovi locali, ora partono gli altri lavori 

RUGBY ECCELLENZA Dovevano essere consegnati alla FemiCz Rovigo nell’estate del 2017, ma dopo la variazione del progetto si è andati lunghi. Tutto finanziato dalla Regione Veneto

In via della Costituzione lunedì 12 marzo è stata la giornata dell’inaugurazione della nuova palestra dei Bersaglieri e i locali del museo, che però verranno utilizzati dalla Rugby Rovigo Delta come uffici. Inizieranno infatti a martedì 13 marzo i lavori di riqualificazione della tribuna Lanzoni e la messa a norma degli spogliatoi della Monti Junior Rovigo (appalto aggiudicato per circa 350 mila euro fronte di un contributo della Fondazione Cariparo di 400 mila euro).

Costo complessivo della palestra e del museo sotto la tribuna Quaglio 340 mila euro + 65 mila euro per la variazione della copertura per allenare la touche



Rovigo - Con un anno di ritardo è stata consegnala la nuova palestra ai Bersaglieri e i locali destinati al museo ovale. I due fabbricati sono sorti sotto la tribuna Quaglio, e sono stati interamente finanziati dalla Regione Veneto. Un parto lunghissimo quello della riqualificazione dello stadio Battaglini, come anche quello della consegna delle chiavi dei locali. Già in estate i lavori sembravano giunti al rush finale, ma evidentemente non si sono fatti i conti con i tempi del pubblico, che sono completamente diversi dal privato. Inoltre il progetto originale è stato modificato in corso d’opera, il soffitto troppo basso della palestra aveva fatto storcere il naso ai vertici della squadra vice campione d’Italia. Una volta apportata la modifica (costata oltre 65 mila euro) gli incartamenti sono giunti agli uffici della Regione per l’approvazione definitiva, i mesi sono passati, e si è giunti sino a lunedì 12 marzo, anche se l’amministrazione aveva confidato di concludere prima, tra allacciamenti, collaudi e qualche contrattempo, hanno fatto slittare l’inaugurazione di quasi un mese.

La Regione Veneto aveva messo a disposizione 500 mila euro, non pochi. I lavori eseguiti dalla Tessaro Remo srl sono partiti a settembre 2016, dovevano durare 180 giorni al costo di 340 mila euro. Appalto che è stato aggiudicato con oltre il 23 per cento di risparmio, a maggio 2017 la variazione del progetto per il costo di 65 mila euro (LEGGI ARTICOLO) con 145 di proroga sulla consegna, poi la fine dell’Odissea che ha portato anche alle dimissioni del patron Francesco Zambelli (LEGGI ARTICOLO). Il motivo scatenante le parole dell’assessore allo Sport Luigi Paulon che ha criticato l’utilizzo della vecchia struttura accusando i Bersaglieri di demolire il Battaglini (LEGGI ARTICOLO). Se la palestra nuova fosse stata consegnata con tempi normali forse tutto questo pandemonio non sarebbe successo.


Rugby Rovigo Delta che ha dovuto operare anche lo sgombero degli uffici di viale Alfieri nel weekend, grazie ad alcuni giocatori della prima squadra, della Cadetta e dell’Under 18. Il museo di fatto verrà allestito non prima dell’ultimazione della riqualificazione e della messa a norma dei locali della segreteria. Se ne parlerà probabilmente nel 2019 visto quanto successo con la palestra. Inaugurazione alla quale erano presenti: l’assessore regionale allo Sport Cristiano Corazzari, il sindaco Massimo Bergamin, gli assessori Luigi Paulon e Gianni Antonio Saccardin, oltre al presidente della Rugby Rovigo Delta, Nicola Azzi il quale ha sottoposto all’attenzione del referente regionale le altre esigenze dei Bersaglieri. Ovvero la necessità di avere un campo in sintetico che servirebbe come il pane per le giovanili della Monti Junior Rovigo. 

“Un percorso iniziato circa due anni fa - come ha ricordato il sindaco Massimo Bergamin -, slittato di qualche mese per accogliere le indicazioni della società e che siamo soddisfatti di aver portato a termine. La palestra è bella con un soffitto particolare riportante i colori rosso e blu simbolo della passione che pulsa nel popolo rossoblu e altrettanto lo è il Museo che potrà illustrare la gloriosa storia della Rugby Rovigo nata nel 1935. Il rugby è una realtà sportiva che ci invidiano, un ottimo biglietto da visita della nostra città, in Italia e nel mondo. Alla fine siamo tutti bersaglieri!”.

Il sindaco ha ringraziato la Regione Veneto che, per la realizzazione delle due strutture ha investito 500 mila euro e la Fondazione Cariparo che ha destinato 400 mila euro per  riqualificazione edile serramenti, elettrica tribuna Lanzoni, per lo spogliatoio giovanile e per il potenziamento del sistema di irrigazione del campo sportivo.

“L'obiettivo – ha concluso il sindaco -, è ottenere l'agibilità dal punto di vista tecnico. per far si che  che non siano più necessarie deroghe per le manifestazioni sportive”.

L'assessore regionale Cristiano Corazzari ha condiviso la soddisfazione del sindaco. “Quando le istituzioni lavorano insieme si raggiungono questi risultati. Siamo orgogliosi di avere un'eccellenza riconosciuta nel mondo.

Il presidente della Rugby Rovigo, Nicola Azzi, ha aggiunto che il museo sarà utilizzato anche come spazio per promuovere il rugby. Prima del taglio del nastro da parte del sindaco con l'assessore regionale Cristiano Corazzari, il presidente della Rugby Rovigo, Nicola Azzi e gli assessori comunali Luigi Paulon e Antonio Saccardin, don Vanni Manzin ha benedetto i locali.

 

12 marzo 2018