Rovigo Oggi

L’amore mancato tra Schubert e la chitarra 

CULTURA ROVIGO Mercoledì 18 aprile alle ore 17 in Accademia dei Concordi si terrà il nono appuntamento dell’associazione musicale Francesco Venezze con Nicoletta Confalone e Federica Artuso

Nicoletta Confalone e Federica Artuso per l’appuntamento dell’associazione musicale Francesco Venezze racconteranno con parole e musica la storia di un amore mancato: quello fra Schubert e la chitarra



Rovigo - Il nono appuntamento proposto al pubblico rodigino dall’associazione musicale Francesco Venezze per mercoledì 18 aprile alle ore 17 in Accademia dei Concordi è assai particolare: non è un concerto, ma neppure una conferenza. È una strada più teatrale, quella scelta dalla musicologa rodigina Nicoletta Confalone per presentare, insieme alla chitarrista Federica Artuso, il suo recente libro su Schubert e la chitarra, intitolato “Un angelo senza paradiso – La chitarra alla ricerca di Schubert”.

Nella convinzione che raccontare sulla scena abbia esigenze diverse da quelle della lettura di un libro, la Confalone non è nuova all’ideazione di azioni scenico-musicali, che uniscono il rigore scientifico dei suoi studi musicologici ad un approccio piacevole e accattivante, e che trovano realizzazione grazie al sodalizio artistico creato con Federica Artuso.

Questa volta le due artiste racconteranno con parole e musica la storia di un amore mancato, quella fra Schubert e la chitarra. Infatti, se da una parte il grande compositore viennese ha dedicato ben poche e adolescenziali pagine alla chitarra, dall’altra sono profondamente affini al mondo delle sei corde il suo carattere implosivo, la sua vita povera e borderline, e, soprattutto, quel senso di intimità e insieme di inquietudine che la sua musica esprime. Dunque, anche se Schubert non ha scritto niente di importante per la chitarra, la sua musica ha spesso ispirato i chitarristi, che, specchiandosi in lui, possono svelare con autenticità la loro forma mentis.

Nicoletta Confalone si è formata musicalmente presso il Conservatorio Venezze di Rovigo, dove si è diplomata in chitarra, e poi presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha conseguito la laurea in Musicologia; parallelamente agli studi musicali, si è dedicata anche a quelli giuridici, laureandosi in Giurisprudenza all’Università di Ferrara. È nota per le sue ricerche sulla chitarrista-compositrice ottocentesca Emilia Giuliani, che le hanno fatto meritare la Chitarra d'oro 2014 per la musicologia al XIX Convegno Chitarristico Internazionale di Alessandria. Nel 2017 è stata l’unica italiana ammessa come membro di The Cohort for Guitar Research, gruppo di studi musicologici che ha sede presso il Sidney Sussex College dell’Università di Cambridge, ed è già stata convocata per il convegno dell’anno prossimo, questa volta col ruolo di Chairman. Nel gennaio di quest’anno è stata nominata Socio corrispondente dell’Accademia dei Concordi. 

La vicentina Federica Artuso, formatasi alla prestigiosa scuola di Stefano Grondona, ha conseguito il Diploma in chitarra e il Diploma accademico di II livello entrambi con lode e menzione speciale al Conservatorio di Vicenza. Si è anche laureata in Filosofia all’Università di Padova. Ha partecipato a corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale, ottenendo in varie occasioni borse di studio e menzioni di merito da importanti istituzioni, quali la Fondazione Diocesana S. Cecilia di Brescia (2008 e 2010) e l’Accademia Chigiana di Siena (2010 e 2012). È stata premiata in vari concorsi nazionali e internazionali. Suona in duo col chitarrista Andrea Bissoli, ed ha partecipato al suo importante progetto discografico su Heitor Villa-Lobos, che è uscito con la Naxos ed ha ricevuto il plauso della stampa specializzata internazionale. È attualmente docente di chitarra al Liceo Pigafetta di Vicenza, nonché ai corsi preaccademici del Conservatorio di Padova. Paul Galbraith ha scritto di lei: “Il suo suonare è qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario, raro, nel senso più profondo”.

9 aprile 2018