Rovigo Oggi

Sollecitato il tavolo ambientale nel “paese degli allevamenti intesivi, dei fumi e degli odori"

AMBIENTE VILLADOSE (ROVIGO) Il comitato ambientalista spontaneo Terre nostre fa presente come le critiche che vengono mosse per una battaglia contro chi non propone un modello di agricoltura in linea con la tradizione

Se si tratta di una agricoltura che non è in linea con la tradizione il comitato ambientalista spontaneo Terre nostre di Villadose ribadisce il forte dissenso a questo modello di sviluppo e sfruttamento



Villadose (Ro) - Ultimamente il Comune di Villadose è sotto agli occhi di tutti per le vicende ambientali che lo stanno toccando: dalla discarica alla Coimpo (LEGGI ARTICOLO), fino alla zona industriale (LEGGI ARTICOLO) e gli allevamenti intensivi di visoni (LEGGI ARTICOLO), polli (LEGGI ARTICOLO) e prossimamente anche maiali (LEGGI ARTICOLO).

Proprio per questo il comitato ambientalista spontaneo Terre nostre di Villadose ricorda come “chi ci critica, forse, confonde quale sia la differenza tra animalista e ambientalista. Riteniamo che un modello industriale ed intensivo di allevamento sia incompatibile con il tanto sbandierato benessere animale, che spesso altro non è che una definizione vuota che rimane sulla carta” e per questo motivo sostiene la battaglia del mondo animalista contro gli allevamenti di animali da pelliccia, “anacronistici e crudeli secondo il nostro punto di vista, e contro gli allevamenti intensivi”.

“Non siamo il comitato del ‘No a prescindere’ e, fieri della nostra coerenza, - continua il comitato - non faremo battaglie contro chi propone un modello di agricoltura in linea con la tradizione del nostro territorio, perfettamente integrato con l'ambiente che lo ospita e che prevede un rispetto effettivo del benessere degli animali che alleva. Migliaia di polli all'interno di un capannone, esposti alla luce artificiale 24 ore su 24 per velocizzarne l'ingrasso, o 14 mila visoni costretti in minuscole gabbie in attesa di diventare pellicce per facoltose signore per noi non sono agricoltura, ma pura speculazione. E non occorre di certo essere animalisti per capirlo! Per questo motivo rivendichiamo il nostro diritto di manifestare, in tutte le forme che la legge ci consente, il nostro dissenso a questo modello di sviluppo e sfruttamento degli animali”. 

Il nostro animo, però, è e rimane ambientalista, e per questo motivo Terre nostre si occupa anche dei fumi della zona industriale, dei problemi legati agli spandimenti sui terreni che circondano il nostro Comune, ecc... Noi siamo fieri della nostra coerenza e per questo motivo andiamo avanti con convinzione. Chi dovrebbe, invece, farsi un esame di coscienza sono alcuni amministratori, tanto solerti nel dare risalto alle critiche del cittadino fantasma ‘Giovanni Biscaro’, sconosciuto all'anagrafe del nostro Comune, quanto muti su tutti gli altri problemi: perché non informare subito la cittadinanza sul fatto che la Magistratura sta indagando sul problema dei fumi della zona industriale? Perché mancano aggiornamenti sulle mosse che si intendono fare per l'inquinamento causato dai fanghi Coimpo? Perché non si informa periodicamente e puntualmente sullo stato delle nostre falde acquifere, visto che la discarica rappresenta una bomba ad orologeria? Perché non si è ancora istituito il Tavolo ambientale, richiesto dai cittadini con quasi un migliaio di firme?”.

“Molto più facile puntare il dito contro 30 maiali, nella speranza che i cittadini di Villadose, che forse vengono considerati stolti, si dimentichino di tutti i problemi di cui sono circondanti”.

14 aprile 2018