Rovigo Oggi

Benvenuta terza età per innamorarsi di nuovo 

WELFARE ROVIGO L’osservatorio di Reale Mutua ha analizzato come i rodigini percepiscano la vita in terza età, dagli aspetti economici e pensionistici fino a quelli del tempo libero e anche della possibilità di amare ancora 

Sembra che la terza età per i rodigini sia sempre più considerata una seconda giovinezza secondo lo studio dell’osservatorio di Reale Mutua poiché si avrebbe ancora la possibilità di innamorarsi, di fare le attività che si amano. Le uniche preoccupazioni sono la salute, le ristrettezze economiche e la solitudine 

Rovigo – Altro che declino. Per i rodigini la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben il 90% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge dall’osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare che ha analizzato come i rodigini percepiscano la vita in terza età, dagli aspetti economici e pensionistici fino a quelli del tempo libero e anche della possibilità di innamorarsi.

Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti di Rovigo: per il 49% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo: avere un partner al proprio fianco permette anche di combattere la solitudine (43%), mantenersi in forma e prendersi cura di sé (40%), e migliorare l’autostima (34%), scoprendo di poter ancora piacere.

 

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di preoccupazioni e difficoltà: per il 45% dei rodigini il principale problema è non avere più le energie per fare quello che si faceva prima, mentre un ulteriore 40% vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni. Fra le altre preoccupazioni, gravare sull’altra persona in caso di malattia (40%) e doversi relazionare con i figli e nipoti del partner (25%).

Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli abitanti di Rovigo si dedicherebbero in questa fase, tanto che nessuno aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi. Il 26% penserebbe di riprendere gli studi, il 47% occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 64% viaggiando e l’83% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.

Che cosa può minare la serenità di questo periodo della vita? Tra i principali timori, i problemi di salute (81%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (72%), il calo delle forze fisiche (49%) e l’assenza di un partner (25%).

 

Ma a preoccupare i rodigini è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (79%), tanto che solo il 4% degli abitanti di Rovigo ritiene che la pensione di base sarà sufficiente. Gli altri invece penserebbero a costruirsi, nel tempo, una vecchiaia economicamente serena. Ma come? Il 66% puntando sulla previdenza complementare, il 34% con i propri risparmi e un ulteriore 25% investendo nel mattone.

“Il nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla sua seconda edizione, evidenzia come la terza età sia sempre più considerata una seconda giovinezza, da vivere pienamente coltivando interessi e senza rinunciare alle relazioni sociali. - afferma Marco Mazzucco, direttore distribuzione marketing e brand di Gruppo di Reale Mutua – Una delle maggiori preoccupazioni per questo periodo è rappresentata dalle disponibilità economiche. Per questo motivo, è importante giocare d’anticipo e costruirsi per tempo una vecchiaia serena con le opportunità offerte dalla previdenza complementare”.

16 aprile 2018