Rovigo Oggi

Taglio di 30 maestri elementari in Polesine, è allarme 

SCUOLA PROVINCIA ROVIGO Meno nati significa meno iscritti a scuola, l’ufficio regionale deve tagliare i docenti delle primarie ed i sindaci degli istituti interessati hanno chiesto un intervento al Prefetto Enrico Caterino

Il taglio dell’ufficio scolastico regionale sarà di circa 30 docenti negli istituti scolastici della provincia di Rovigo. E' solo l’inizio di una riduzione che negli anni potrebbe portare  addirittura alla chiusura dei plessi scolastici. A lanciare l’allarme sono i sindaci degli istituti interessati



Rovigo – Il taglio dei maestri non arriva solo a Lendinara (LEGGI ARTICOLO), dove l’allarme era stato lanciato dal primo cittadino Luigi Viaro la settimana scorsa ma tocca gran parte degli istituti scolastici della provincia di Rovigo. 

Sono diminuite le iscrizioni degli alunni, 496 in tutto il Polesine, suddivisi in 135 nelle scuole dell’infanzia, 80 nelle elementari, 19 medie e 262 delle superiori e di conseguenza l’ufficio scolastico regionale ha eseguito tagli all’organico delle scuole polesani che si attestano intorno a 30 docenti. Nello specifico si tratta di 16 docenti in meno oltre a 46 pensionamenti. Di questi, non tutti saranno reintegrati e di conseguenza il numero effettivo della riduzione di maestri e maestre si aggira sui 30 posti.

Questo il prospetto: quattro docenti in meno nel comprensivo Rovigo 3 e Polesella, tre in meno ad Adria, Porto Viro, Porto Tolle, due in meno a Lendinara, Rovigo 4, Villadose e Ariano-Corbola, ed uno a Fiesso con il taglio di una pluriclasse, ed al comprensivo Rovigo 2. 

E’ proprio per questo che martedì 15 maggio una quindicina di sindaci e amministratori della Provincia tra cui Leonardo Raito, sindaco di Polesella, Vinicio Piasentini sindaco di San Martino, Antonio Bombonato sindaco di Costa, Marco Merlin assessore del comune di Gavello, Luigi Viaro sindaco di Lendinara, si sono trovati in Prefettura per chiedere l’intervento del Prefetto Enrico Caterino su questa manovra che ritengono potrebbe portare il Polesine anche a nuove pluriclassi e addirittura la chiusura di plessi scolastici.

“Anche il Prefetto si è mostrato perplesso su questa decisione ma non possiamo imporci, solo organizzarci – spiegano Raito, Piasentini e Bombonato -. La Regione del Veneto ci ha detto che dobbiamo avvicinarci alla media regionale del rapporto docenti-studenti che in Regione è di 22,99 mentre a Rovigo 20,70. Con questo taglio ci avvicineremo alla media regionale solo dello 0,34 e questo significa che nei prossimi anni subiremo altri tagli”. 

Lanciato l’allarme gli amministratori sono pronti ad organizzare dei coordinamenti sindaci-dirigenti scolastici per cercare di gestire il taglio nella maniera più indolore possibile. 

15 maggio 2018