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Riciclare fa rima con risparmiare

RICICLAGGIO DEI RIFIUTI I motivi per cui è vantaggioso, non solo per l'ambiente

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L'ingegnere di Asm Rovigo Giuseppe Romanello spiega perché riciclare conviene. Una scelta etica che fa leva sulla coscienza di ogni cittadino. Rovigo è tra i primi 10 capoluoghi di provincia chiamati "ricicloni"



Rovigo - Riciclare, si sa, fa bene all’ambiente e al portafoglio. Ogni cittadino dovrebbe essere sensibile al problema, visti i vantaggi che ne trae.

Riutilizzando i materiali si risparmia due volte - I motivi li spiega l’ingegnere Giuseppe Romanello, direttore della divisione ambiente di Asm Rovigo: “Non potendo ridurre i rifiuti a zero, l’alternativa più realistica sta nel farne arrivare la minor quantità possibile alla discarica, il cui uso per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato”. Prosegue Romanello: “La discarica occupa uno spazio che potrebbe essere usato per altri scopi, consuma territorio utile”.
Non bisogna trascurare, poi, la dimensione importante del recupero del valore della materia. Per ciò che riguarda il riutilizzo di materiali quali ad esempio l’alluminio, il vantaggio sta nei costi: recuperare materiali già in uso prevede una filiera produttiva decisamente accorciata rispetto all’estrazione di materiale grezzo. Il processo di riciclaggio di carta e cartone, invece, permette di risparmiare in termini di acqua ed energia; inoltre, evita il disboscamento, o la coltivazione di boschi volti alla produzione di carta vergine, con un notevole recupero di territorio.
“Tutto questo - chiosa Romanello - va a riflettersi su un altro aspetto importante: il minore consumo di energia non solo consente di risparmiare, ma riduce le emissioni di CO2, estremamente nocive alla salute”.

Bollette ribassate - Il ritorno economico derivante dall’impegno a differenziare e riciclare è l’altro aspetto rilevante, che va a ricadere sui prodotti che acquistiamo. La filiera più corta prevista dalla produzione di beni da materiale riciclato ha costi inferiori rispetto a quella più lunga che ha inizio dal reperimento di materie nuove.
E poi c’è la bolletta dei rifiuti. “Il mantenimento di una discarica ha dei costi elevati - afferma Romanello - che vanno a riflettersi sulla Tia (Tariffa igiene ambientale) e sulle ecotasse”. Pertanto, più si ricicla, più si abbassano tali ecotasse, e la bolletta dei cittadini si alleggerisce.
Pertanto, la filiera di riciclaggio di qualsiasi materiale ha valori positivi, anche per quanto riguarda i rifiuti pericolosi grazie ad una normativa europea che da un anno ne impone il riciclaggio. I costi dello smaltimento vengono accollati al produttore che, in parte, li ammortizza al momento dell’acquisto del bene: in questo modo, per essere competitivo è in una certa misura “obbligato” a produrre articoli meno impattanti (è il caso dei frigoriferi, ad esempio, o delle batterie per auto).

Rovigo “riciclona” - Per quanto riguarda la nostra città la situazione risulta positiva, stando alle parole di Romanello: “Le famiglie hanno visto abbassarsi la tariffa relativa ai rifiuti in questi ultimi due anni, e per il 2009 la proposta rivolta da Asm al Comune è di mantenerla uguale”. Il dato da ricordare: la bolletta per ogni famiglia è calata del 12,5% rispetto al 2004, dato imputabile all’economia di spesa derivante dalla raccolta differenziata.
“Questa dato - spiega Romanello - ha permesso a Rovigo di assestarsi in testa alla classifica dei 105 capoluoghi italiani che più ha ridotto la Tia in 5 anni, secondo un rapporto del Centro Studi Nazionale Uil, passando dal 33 al 56% dei rifiuti riciclati”.

Effetti della crisi sulla gestione rifiuti
- Incentivata anche dalle iniziative mirate a favorire comportamenti “ecosostenibili”, Rovigo risulta insomma una città virtuosa, nonostante gli effetti della crisi globale abbiano investito anche il settore rifiuti. Il problema è che le cosiddette «materie prime seconde», come carta, plastica e vetro riciclati a causa della crisi hanno visto le proprie quotazioni crollare in modo disastroso: “Si avverte il rischio di tracollo del sistema - commenta Romanello - per questo il Conai (padre di tutti i consorzi di riciclaggio italiani) ha elaborato dei corrispettivi del 20 - 30% più bassi rispetto all’anno scorso”.
Conclude Romanello, minimizzando: “Resta comunque da verificare se la crisi sia passeggera o persisterà sul lungo periodo”.

Il consiglio degli esperti è quello di continuare sulla linea intrapresa dai cittadini finora: gli effetti della crisi non saranno mai sconvenienti e controproducenti quanto buttare tutti i rifiuti in discarica.

Elisa Barion
Articolo di Sabato 7 Marzo 2009

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