RUGBY TEST MATCH Australia - Italia 34-12

Simone Favaro strepitoso contro i Wallabies

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Ancora un ko di fronte ai Wallabies per il XV di Nick Mallett, ma il "rodigino" Simone Favaro centra un esordio in azzurro da incorniciare. Bene anche la prova dell'altro rossoblu Tommaso Reato



Melbourne, Australia - A Rovigo lo sapevamo già, ma da oggi lo sanno in tutta l'Italia rugbystica e lo hanno imparato a proprie spese anche i Wallabies. Sì, Favaro Simone da Zero Branco (Treviso) ha fatto vedere a tutti le sue straordinarie qualità di giocatore di rugby nella partita più difficile della sua pur brevissima carriera: l'esordio con la maglia azzurra in un test match contro l'Australia, una delle nazionali più forti al mondo. Dopo aver perso 31-8 il primo test il CT Nick Mallett ha optato per Favaro a terza linea ala sinistra per far rifiatare il ben più famoso Mauro Bergamasco nel secondo test. Anche Tommaso Reato parte titolare in seconda linea, colorando così di rossoblu una mischia con l'ex-bersagliere Aguero pilone sinistro, il parmense Staibano a destra e Sbaraglini tallonatore. Bortolami principale saltatore e Montauriol e Parisse in terza linea hanno completato il pack azzurro, forse troppo leggero ed inesperto per competere con quello aussie. Simone però non è sembrato subire la differenza di peso, partendo caldo e grintoso con la pressione su O'Connor, dopo il mancato controllo di quest'ultimo su un calcio ad esplorare. Subito dopo è stato il primo a pulire la prima ruck azzurra (buco di Sgarbi da prima fase), azzarda un ball-carrying sui 22 avversari al 5', mette giù l'apertura Barnes che aveva tentato di esplorare il corridoio al largo ed è anche piuttosto presente nel sostegno offensivo nel primo quarto di gara, in cui l'Italia dispone di buoni palloni e l'Australia è insolitamente fallosa e concede molte penalità. Favaro è stato l'ultimo ad arrendersi sulla meta di Polota Nau, andando quasi ad effettuare un placcaggio salvameta su Turner (11'). Rispetto al gioco praticato nel Rovigo Favaro è stato impiegato da Mallett per difendere fuori ed aiutare i trequarti a scalare, quindi è stato normale vederlo meno presente come fetcher sulle ruck avversarie. In ogni caso recupera un bel pallone dopo una touche persa dall'Australia (21'), mette al sicuro un possesso retrocedente (37'), ma soprattutto porta a casa 9 placcaggi nel solo primo tempo, concedendo una sola penalità contro l'Italia (fallo in ruck offensivo). Nella seconda frazione Simone ha avuto un utilizzo più offensivo: a parte il bel placcaggio su O'Connor al 4' (saranno 5 in tutto nella seconda parte di gara, quindi 14 totali), sono da rilevare i cinque episodi di ball-carrying nei secondi 40': uno in campo aperto con offload per Garcia al 7', ben quattro su possessi conquistati a fondo touche (2 rubate). In mezzo, un placcaggio del proprio tipico repertorio sull'estremo aussie dopo un up&under di McLean (26'), due tentativi di controruck falliti per frazioni di secondo ed il calo atletico negli ultimi 10', in cui sbaglia il secondo placcaggio dell'incontro (il primo è al 2' del secondo tempo, perché scivola sugli appoggi...) ma soprattutto non accorcia più in campo aperto nella zona della separazione tra i due blocchi; e difatti nel finale l'Australia buca dritto per dritto per due volte (ma è Toniolatti a fallire il placcaggio decisivo) e segna altrettante mete. I numeri totali sono eloquenti: 9 interventi di sostegno offensivo, 14 placcaggi, 2 penalità concesse, 1 penalità conquistata, 4 rimesse laterali di cui 2 rubate.
Nel complesso una prova maiuscola; mai visto un esordiente ventenne a questi livelli e contro avversari di tale calibro.
Da tener presente che Simone ha disputato solo quest'anno un'intera stagione da titolare in un club di Super10 e in azzurro ha vantato solo partecipazioni nelle nazionali di categoria. Un anno davvero irripetibile questo 2009 per Simone, un anno in cui certamente l'essere stato un pilastro cardine del gioco difensivo del Rovigo di Brunello-Brizzante gli ha giovato per mettersi in luce agli occhi del CT Mallett, che già alla vigilia di Italia-Australia di novembre aveva espresso ai microfoni di Rugby House lusinghieri complimenti al ventenne di Zero Branco.
Complimenti che gli sono giunti anche dai commentatori di Sky Sport, Antonio Raimondi e Vittorio Munari, durante la telecronaca di Australia-Italia: "Favaro ha consumato tantissimo, ma la sua prestazione è stata ottima".

Il tabellino:

Australia-Italia 34-12 (pt 20-6)

Australia: O’Connor; (30’ st. Ashley-Cooper) Turner, Cross, Cooper, Hynes (27’-35’ pt. Ashley-Cooper); Barnes, Burgess (33’ st. Valentine); Smith, Pocock, Kimlin (24’ st. Waugh); Mumm, Horwill; Alexander, Polota-Nau, Cowan. All. Deans
Italia: McLean; Rubini Gi., Canale G. (37’ st. Burton), Garcia, Sgarbi (7’ pt. Quartaroli); Gower, Tebaldi (20’ st. Toniolatti); Parisse S. (cap), Favaro, Montauriol (12’ st. Zanni); Bortolami, Reato (12’ st. Geldenhuys); Staibano (1’ st. Perugini), Sbaraglini (22’ st. Ghiraldini), Aguero. All. Mallett
Arbitro: Pearson (Inghilterra)
Marcatori: p.t. 3’ cp. McLean (0-3); 11’ m. Polota Nau (5-3); 23’ cp. O’Connor (8-3); 26’ m. Cross tr. O’Connor (15-3); 31’ cp. McLean (15-6); 39’ m. Ashley-Cooper (20-6).
S
.t. 6’ cp. McLean (20-9); 22’ st. McLean (20-12); 30’ m. Turner tr. O’Connor (27-12); 34’ m. Ashely-Cooper tr. Barnes (34-12)
Note: esordio in Nazionale per Simone Favaro (I)


Alberto Gambato e Alberto Guerrini
20 giugno 2009
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