RUGBY ROVIGO DELTA Firmato l’accordo con gli Aironi per Luigi Milani e con il Casinò di Venezia per il tre quarti sudafricano Joe Van Niekerk

Dal gelo del Battaglini ai botti di fine anno

Strenne in Piazza Natale 2018

“Datemi un pilone e vincerò lo scudetto”. Polla Roux è stato accontentato con Milani che vestirà rossoblu: “Sono Luigi e vengo da Viadana - ha detto - Rovigo ha lo zoccolo duro, proprio come l’Aquila”. Firmato l’accordo con gli Aironi per Milani e con il Casinò di Venezia per il tre quarti sudafricano di formazione italiana Joe Van Niekerk


Rovigo - Sul fare di mezzogiorno la temperatura si è leggermente alzata, ma il campo numero 1 è ancora una lastra argentea. Trascorsa la mattinata “in affitto” sul sintetico del Don Bosco, un po’ stanchi, ma sereni, i ragazzi di Polla Roux hanno dato un’occhiata a Juan Cruz Legora che nell’ingresso degli spogliatoi del Battaglini faceva stretching. Imperterrito, ha continuato per poi spiegare: “Sarò pronto per le prime gare del ritorno. Forse anche per l’ultimo turno di coppa”.
Dal portone entrano Bacchetti, Reato, Montauriol. Qualche minuto dopo ecco il nuovo acquisto di stagione (ultimo in ordine di tempo), Luigi Milani.
Originario di Tornimparte, comune di 2.986 anime a 15 km da l’Aquila, da neroverde doc non avrebbe mai pensato di cambiare repentinamente casacca arrivando a Rovigo via Aironi. Con la franchigia di Celtic poco più di 18 minuti in due gare. “Sotto alcuni aspetti si tratta di una stagione difficile. Sono venuto a Rovigo per cercare di fare qualcosa di positivo, che per me significa il massimo. L’ambiente è sereno e c’è tanta voglia di lavorare. Sebbene mi ci trovi “catapultato” da poche ore, lo ritengo simile a quello aquilano, dove si percepisce il rugby in sintonia con te stesso”.
E alla domanda se gli manchi qualcosa dell’Aquila, sbotta in un sorriso: “Ma no, qui sto bene tanto più che ho ritrovato degli amici. Poi dal nord scendo spesso e ritrovo famiglia e amicizie. Solo che mi mancano le vasche sotto i portici e dal giorno del terremoto a l’Aquila si è persa questa tradizione. Speriamo si sistemi questa situazione, ma soprattutto che migliori. Si tratta di gestire una realtà per nulla semplice e ritrovare serenità è molto complicato”.
Ma come gestisci la tua vita, questi nuovo impatto con Rovigo?
“Sono arrivato da pochi giorni e devo dire che non ho avuto problemi. Mi trovo bene con persone che credono in me e che si attendono grandi cose. Io cercherò di non deluderli e di ripagarli. Se sono qui ad allenarmi qualcosa significa”.   
Il contratto con gli Aironi non è ancora stato perfezionato, ma Luigi si è inserito nel contesto rossoblu dove di sicuro giocherà stabilmente. “Non ho rimpianti, Viadana è una parentesi chiusa così come l’infortunio al ginocchio destro che è un ricordo, tutto è a posto. Poi sarà il tecnico a valutare se mandarmi in campo o meno. Credo che, smaltita la ruggine, di essere in grado di confrontarmi. Magari contro i Crociati, sarebbe un buon esordio”.
Quella di Milani è una delle tante storie “incredibili” della Magners Celtic League. Lui sorride e alla domanda "perché ti hanno lasciato andare" non ha incertezze: “Chiedi a Viadana, io volevo e voglio giocare. Non è questione di essere panchinaro, ma con una rosa di 42/43 giocatori ti assicuro che è molto difficile trovare posto. Adesso però sono rossoblu, questo conta”.

Piergiorgio Callegari
28 dicembre 2010
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