POLITICA VILLADOSE (ROVIGO) Il circolo locale del Pd critica la presenza del sottosegretario Luca Bellotti all'inaugurazione del progetto Casa per anziani di domenica 6 novembre

Una presenza inopportuna

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Il Pd di Villadose non lesina critiche al sottosegretario Luca Bellotti, all'onorevole Emanuela Munerato e all'assessore regionale Maria Luisa Coppola per la partecipazione all'inaugurazione del progetto Casa per anziani non autosufficienti di domenica 6 novembre (leggi articolo). Il Pd accusa Bellotti di non aver mai reso conto agli elettori della propria attività parlamentare. Parole dure anche quelle usate nei confronti della giunta di Gino Alessio, accusata di "assenza di iniziative"



Parata di stelle domenica 6 novembre 2011 a Villadose. Alcune delle quali da tempo immemorabile non si esibivano nei teatri polesani.

Era presente persino l’onorevole sottosegretario Luca Bellotti, reduce dai successi delle ribalte romane, dove ha interpretato “Arlecchino servitore di due padroni”. Da tempo invece non calcava i palcoscenici polesani: “desaparecido”! Mai un incontro con gli elettori, mai un rendiconto della sua attività parlamentare. Invisibile anche presso gli uffici del suo partito. Troppo impegnato nell’elaborare grandi strategie legislative, non trovava il tempo per ritornare nel suo territorio. Così si pensava. Ma di tale alta attività non c’è traccia negli annali della Camera dei deputati. Come impiegava il suo tempo? Echi lontani delle sue audaci imprese sono giunti anche in Polesine. Preda di amletici tormenti politico-ideali, in pochi mesi ha percorso, andata e ritorno, il tragitto Berlusconi-Fini (29/07/2010) e Fini-Berlusconi (22/02/2011). Al termine dell’affannoso percorso lo ritroviamo beneficiato della carica di sottosegretario al Welfare, di cui ha preso possesso pronunciando le solenni parole: "Se dicessi che conosco i problemi del welfare direi una bugia”. Non risulta che, a fronte di tanta dichiarata incompetenza, sia mai stato sfiorato dalla tentazione di rinunciare allo stipendio (un sottosegretario costa 18.000 euro al mese più due segretari: costi pagati da noi, naturalmente!).
C’è chi mormora che Bellotti sia solo l’ennesimo meschino esempio di trasformismo politico e che il sottosegretariato gli sia stato donato in cambio del ritorno all’ovile berlusconiano, per sostenere col suo voto la traballante baracca del governo! Voci malevole, ovviamente!
Ma è meglio rinunciare all’ironia: simili squallidi esempi di malcostume politico e morale disonorano la nostra terra e i suoi cittadini onesti. Bellotti dovrebbe dimettersi.

Accanto a Bellotti, immancabile, un’altra “vestale” del potere palesano, Isi Coppola, titolare dell’assessorato regionale al commercio, trofeo conquistato dopo la titanica battaglia con l’ex assessore Marangon, compagno di partito: “fratelli-coltelli”! (un altro inimitabile esempio di “buona politica”).

Presenza silenziosa, ma sicuramente accorata, quella dell’onorevole Emanuela Munerato, anch’essa intravista tra le fila dell’allegra “compagnia di giro”. Personalmente senz’altro sollecita nei confronti dei futuri ospiti della costruendo struttura, gli anziani, nostri concittadini fragili e spesso dimenticati. Ma il cui partito, la Lega Nord, si è recentemente pronunciato nell’ordine: a) a favore dei principi “culturali” ispiratori dell’azione di Brejvik, lo sterminatore dei giovani socialdemocratici norvegesi (per bocca di Borghezio che ha dovuto subire per questo la severissima sanzione di ben sei mesi, 6 mesi!, di sospensione dal partito); b) a favore dei benefici effetti delle inondazioni che hanno colpito Torino e Genova, le quali, sebbene al prezzo di sei vite umane (ma tre erano albanesi), hanno comunque spazzato via i campi Rom.

Ma quale spettacolo si metteva in scena a Villadose, domenica? “Il taglio del nastro”, l’inaugurazione del cantiere (già da tempo attivo, peraltro) della nuova Casa per anziani che dovrà sorgere al posto delle vecchie scuole elementari. Uno stanco rito, proprio dei politici senza idee in cerca di una qualche vetrina. Officiante: il sempre sorridente sindaco Alessio. La cui giunta, sempre più marchiata dal timbro leghista, si segnala per l’assenza di iniziative e il rancoroso arretramento culturale imposto al paese.
Di fatto, i meriti di cui l’attuale giunta mena vanto sono: a) un cospicuo avanzo di bilancio e b) l’avvio dei lavori per la casa di riposo. Due eredità della vecchia amministrazione! Già, peraltro, stupidamente accusata di scarsa oculatezza economica dai malaccorti attuali assessori.
Per il resto gli unici risultati ottenuti sono questi: a) il quasi certo trasferimento in altra sede della festa di Amnesty, Voci per la Libertà, a causa del boicottaggio subito dall’ultima edizione; b) l’impoverimento della stessa festa della Centuriazione romana e, udite, udite, c) il privilegio accordato a presunti villadosani di antica residenza nell’assegnazione delle case popolari (orgogliosamente sottolineato da un recente volantino della Lega): una misura che vuole apparire demagogicamente discriminatoria nei confronti degli immigrati. Una misura in controtendenza rispetto alla tradizione di accoglienza e rispetto dei diritti universali dell’uomo propria della nostra comunità.
Accanto alle autorità politiche non mancava il parroco: una benedizione non si nega a nessuno, certamente. Ma talvolta è meglio guardarsi intorno: il richiamo ai grandi valori evangelici in quel contesto appariva senz’altro un po’ stonato.

Ps: Il 4 novembre è anche una ricorrenza civile: chissà se la nostra amministrazione ha trovato il tempo di portare una corona di fiori al monumento ai caduti…

 

E mail inviata da
Fabriano Ferlin
Partito democratico - circolo di Villadose

14 novembre 2011
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