RIFIUTI ROVIGO Allarme per la chiusura della discarica Taglietto zero il 10 aprile. Il consorzio Rsu sollecita la Provincia perché decida il da farsi

Solo 7 giorni di autonomia, poi è emergenza

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Il Polesine è in emergenza rifiuti, per la chiusura della discarica Taglietto zero a Villadose. L'iter per l'ampliamento del sito è bloccato in Provincia in attesa che la Regione approvi l'azzeramento dell'ecotassa per il conferimento nel sito di Sant'Urbano. Ma per il presidente del Consorzio Rsu l'ipotesi non è conveniente perché comporterebbe un aumento delle spese per i comuni polesani quantificabile in 2 milioni di euro tra il 2012 e il 2013


Rovigo - E’ allarme per il futuro dello smaltimento dei rifiuti in Polesine. La discarica di Taglietto zero chiude il prossimo 10 aprile perché ha raggiunto il limite della propria capacità. Dopo quella data, che fine farà la nostra spazzatura? Ad oggi la domanda non ha una risposta tanto che si parla di vera e propria emergenza rifiuti. Per questo il presidente del Consorzio Rsu, Pierluigi Tugnolo (foto a lato), ha sollecitato la Provincia a prendere una decisione.

Le possibili soluzioni sono due. La Provincia potrebbe dare il via ai lavori di ampliamento della discarica Taglietto zero di Villadose e il conferimento in quel sito proseguirebbe per ulteriori 14 mesi. Nel frattempo terminerebbe l’iter di fusione Asm-Ecogest, il Consorzio Rsu istruirebbe la gara a doppio oggetto per l’individuazione di un socio privato (che deterrebbe il 40% delle quote della newco) e verrebbero avviati i lavori di realizzazione della discarica Taglietto uno, sempre a Villadose.

L’alternativa è portare i nostri rifiuti fuori dal territorio provinciale, ovvero nella discarica Sant’Urbano (Pd), con un notevole rincaro dei costi di conferimento e smaltimento. A tal proposito l’assessore all’ambiente Giuliana Gulmanelli ha chiesto alla Regione Veneto l’azzeramento dell’ecotassa (leggi articolo): se la risposta sarà positiva, si ricorrerà al sito fuori provincia, cosa mai successa prima d’ora.

Secondo il presidente Tugnolo, la soluzione da adottare è lo stoccaggio temporaneo a Taglietto zero perché, “anche nel caso in cui fosse eliminata la sovratassa regionale per lo smaltimento fuori provincia - scrive all’assessore Gulmanelli -, l’aumento delle spese per i comuni polesani è quantificabile in 2 milioni di euro tra il 2012 e il 2013”.
Ecco perché sollecita la Provincia a convocare al più presto la Conferenza dei servizi, ovvero l’ultimo passaggio necessario per dare l’ok ai lavori di Taglietto zero.

 

Elisa Barion

2 aprile 2012
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