RIGASSIFICATORE ROVIGO I consiglieri provinciali dell’Udc Fiorella Cappato e Michele Raisi chiedono alla presidente Tiziana Virgili e all’assessore Giuliana Gulmanelli i dati del monitoraggio ambientale di Adriatic Lng

Aria, acqua e fauna, che fine ha fatto il rapporto annuale del Terminal

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L’impatto ambientale del terminal Adriatic Lng sotto la lente d’ingrandimento dei consiglieri provinciali Udc Fiorella Cappato e Michele Raisi. Vogliono saperne di più sul funzionamento del rigassificatore e sul monitoraggio ambientale che è stato fatto dal 2009 ad oggi, ovvero da quando è entrato in funzione. Ecco perché Cappato e Raisi (foto a lato) hanno presentato una interrogazione alla presidente della Provincia Tiziana Virgili e all’assessore all’Ambiente Giuliana Gulmanelli con cui chiedono lumi sui dati emersi dalle rilevazioni ambientali


Rovigo - Con quale frequenza vengono rilevati i dati ambientali nei dintorni del rigassificatore Adriatic Lng al largo di Porto Levante? A chi vengono consegnati? Chi li analizza? E’ stato consegnato all’area Ambiente della Provincia il relativo rapporto ambientale previsto nell’accordo con Alng che gestisce il terminal gasiero? Sono alcune delle domande che i consiglieri provinciali dell’Udc Fiorella Cappato e Michele Raisi hanno rivolto alla giunta di palazzo Celio attraverso un’interrogazione protocollata lo scorso 6 marzo che chiede riscontro dei monitoraggi ambientali svolti da quando il terminal è diventato operativo, ovvero dal 2009.

Tutto parte dall’accordo firmato a febbraio 2008 tra il Consvipo e la Provincia, allora presieduti rispettivamente da Giuseppe Franchi e Federico Saccardin, e Adriatic Lng guidato dall’amministratore delegato Douglas Scott Miller (per intenderci si tratta dell’accordo che risarciva con 12,6 milioni di euro il Polesine per l’impatto del terminal).
Secondo Cappato e Raisi, non ci sarebbe corrispondenza tra l’attività di monitoraggio ambientale prevista nell’accordo e il materiale messo a disposizione delle autorità. In particolare, l’accordo prevede un rapporto annuale che nelle risposte ad una precedente interrogazione di febbraio 2012 viene indicato in soli due anni e non nei quattro previsti dall’accordo.
Va ricordato che a febbraio 2012 Cappato e Raisi hanno presentato una interrogazione sempre relativa alla presenza e alle attività del rigassificatore per sapere se fosse collegato al fenomeno della schiuma bianca che si era verificato lungo la costa di Porto Levante (leggi articolo).

Ecco quindi le domande dei consiglieri per sapere se l’accordo è stato interamente rispettato dai firmatari, specie nei punti sui monitoraggi ambientali già effettuati. “E’ già stato stabilito tra le parti dove saranno depositati i dati? E con quale periodicità devono essere inviati all’area Ambiente della Provincia? E visto che un paio di anni fa sono stati presentati i risultati delle analisi svolte nell’entroterra del delta, come mai nulla risulta monitoraggio in mare nei dintorni dell'impianto? Atteso che si tratta di dati non fini a se stessi, c’è qualcuno, e chi, che analizza e vigila su questo flusso importante di documentazione ambientale?”.
Altri dubbi da chiarire riguardano infine l’attività del rigassificatore: “Quest’anno è il terzo anno di funzionamento del terminal, entrato in funzione nel 2009, non ritengono opportuno procedere, la presidente e l’assessore all’Ambiente, ad un esame analitico e approfondito dei dati che dovrebbero essere a disposizione della Provincia? E a ad una loro divulgazione al pubblico o quantomeno ai gruppi consiliari?”.

12 marzo 2013
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