URBANISTICA ROVIGO Torre all’ex cinema Odeon, l’architetto Guido Pietropoli replica al sindaco Bruno Piva: “La trasformazione porterà un miglioramento o un peggioramento d'immagine dei luoghi della città?”

Non è una questione estetica, ma di collocazione

Tra ville e giardini 2018

L’architetto Guido Pietropoli, in risposta al sindaco Bruno Piva, spiega che la qualità estetica della torre prevista nel progetto di recupero dell’ex cinema Odeon non è in discussione (per ora). L’architetto precisa che le sue critiche sono rivolte in particolare alla collocazione in pieno centro storico
Leggi l’intervento dell’architetto Guido Pietropoli
Leggi la replica del sindaco Bruno Piva


Rovigo - “Non ho mai affermato che i concetti estetici abbiano valore universale. La storia dell'arte è un buon campionario di Veneri ed Apolli che faticherebbero molto a stare tutti assieme”. Esordisce così l’architetto Guido Pietropoli nella propria replica al sindaco Bruno Piva.

La questione è nata l’indomani del convegno organizzato dal gruppo Bachelet sui temi dell’urbanistica della città. Pietropoli era intervenuto per criticare la frase di Piva riferita alla torre prevista nel progetto di recupero dell’ex cinema Odeon “e poi a me piace!”, Piva gli ha risposto che i concetti estetici non sono assoluti e sottolineava come sarebbe stato meglio se fosse stato presente al convegno.
Interpellato sulle affermazioni del primo cittadino, l’architetto risponde: “Ringrazio il sindaco Piva per la risposta alle mie considerazioni sulla torre Odeon. Mercoledì 19 giugno non mi fu possibile partecipare all'evento del gruppo Bachelet perché ero uno dei due relatori (l'altro era l'architetto Tobia Scarpa) all’inaugurazione della mostra del fotografo Guido Guidi al museo-casa di Giorgione a Castelfranco Veneto”.

Quindi Pietropoli prosegue: “Credo che l'interrogativo che ci si deve porre in casi come quello della torre Odeon sia principalmente: La trasformazione porterà un miglioramento o un peggioramento d'immagine dei luoghi identitari della città? La nuova foto tessera di piazza Vittorio Emanuele II mi restituirà un volto amico o un viso modificato irreparabilmente?”. Per ora non è in discussione la qualità estetica o architettonica della torre Odeon ma, molto semplicemente, la sua collocazione”.
E conclude con un segno di distensione: “I miei illustri colleghi Piano e Aulenti sanno bene che il consenso bulgaro puzza di costrizione per questo ho fatto riferimento alla partecipazione dei cittadini nella vita dei comuni dell'Italia medioevale. Se gli schieramenti si confrontano serenamente per valutare i problemi e non per prevalere l'uno sull'altro il dibattito fornisce argomenti utili per decidere. Questo è il mio animo e questo, se ho colto bene, è anche l'animo del sindaco”.

27 giugno 2013
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