CONGRESSO PARTITO DEMOCRATICO ROVIGO Dal 24 ottobre all‘8 dicembre i 62 gruppi locali di iscritti saranno convocati tre volte

La lunga corsa delle elezioni interne: dal circolo a Renzi

Filippo Silvestri e Julik Zanellato
Gianni Franchi con il suo vice Giuseppe Traniello Gradassi
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Complicato il sistema elettorale indiretto per la nomina degli organi statutari del Partito democratico. I circoli saranno chiamati al voto per ben tre volte fino all’8 dicembre giorno delle primarie per l’elezione del segretario nazionale che vede in pole position Matteo Renzi. Ma se quel giorno Renzi non ottenesse la maggioranza assoluta dei voti, a cui partecipa tutto il centrosinistra, la palla dell’elezione passa all’assemblea nazionale che sceglierà al ballottaggio tra i primi due più votati. In sintesi la scaletta per il voto locale: dalla direzione di circolo, a quella comunale e poi provinciale


 

Rovigo - Inizia nel prossimo week end la lunga corsa congressuale del Partito democratico. Un mese e mezzo di impegni per gli iscritti al Pd che culmina l’8 dicembre con le primarie del leader nazionale aperte a tutti i simpatizzanti di centrosinistra. Una tripla convocazione elettorale per i 62 circoli della provincia che non ha precedenti nella sua laboriosità. Nella prima tornata ci sarò la nomina della direzione di tutti e tre i livelli locali: circolo, comune e provincia. Nella pratica i tre livelli si articolano solo per due comuni: Rovigo, che conta 6 circoli locali nelle frazioni, e Porto Tolle che ne raggruppa otto. Tutti gli altri comuni del territorio perciò eleggeranno la direzione di circolo e quella provinciale.

La date delle convocazioni incalzano da oriente ad occidente del Polesine. Il 25 ottobre, per esempio, sono convocati in contemporanea, alle 21, nelle rispettive sede di ritrovo, i circoli di Arquà, San Martino di Venezze con Pettorazza, e Lendinara. Domenica 27 ottobre al mattino tra le 9 e le 9.30 si convocano Castelmassa, Porto Viro e Adria e così via. Domenica 3 novembre sempre al mattino sono a congresso Badia Polesine, Occhiobello, Rovigo centro e Concadirame. I congressi possono durare da 1 ora a 6 ore consecutive. Ad istituire i seggi ci pensano i circoli locali presieduti dal segretario uscente, “si stima saranno 5 o 6 le persone presenti incaricate dalla commissione di garanzia per assicurare la correttezza del voto, il tutto in forma di volontariato” spiega Gianni Franchi, presidente della commissione congressuale.

Per essere esemplificativi il 3 novembre il circolo Rovigo-centro si ritrova al Ridotto del teatro Sociale alle 10. Qui gli iscritti avranno 3 schede. La numero uno: con la lista per la direzione del circolo locale ove si specifica il coordinatore, proprio qui il segretario uscente non c’è, perché Elena Pavarin si è dimessa a suo tempo. Da questo voto uscirà il gruppo di coordinamento del circolo Rovigo-centro oltre che il nuovo coordinatore. La scheda numero due: presenta le liste, per il momento sono due, dei componenti delle squadre capitanate dai candidati alla segreteria comunale, Federico Saccardin, sostenuto da Filippo Silvestri, e Tosca Malagugini, presentata da Federico Frigato. Da questo voto oltre il segretario escono i componenti dell’assemblea comunale, circa 50 persone a Rovigo tra eletti e membri di diritto. La scheda numero tre: qui ci sono le due liste legate al nome dei candidati segretario. La numero uno legata a Julik Zanellato e la numero due a Filippo Silvestri, le liste presenteranno i nomi dei candidati locali. Da questo voto sortiscono infatti, secondo la quota parte già determinata circolo per circolo, i componenti dell’assemblea provinciale alla quale vanno aggiunti di membri di diritto. L’assemblea provinciale ratificherà l’elezione del segretario tra Zanellato e Silvestri.

E poi ci sono le altre due convocazioni. Dal 7 al 17 novembre tutti i circoli di nuovo devono eleggere la “convenzione degli iscritti”, ovvero votare i propri rappresentanti per la “convenzione provinciale” che a sua volta eleggerà i 4-5 nomi dei componenti l’assemblea nazionale. L’assemblea nazionale entrerà in gioco nella nomina del segretario nazionale qualora questi, eletto in forma diretta, non ottenesse il 50% dei voti più uno. 

Si arriverà all’8 dicembre, giorno delle primarie aperte a tutti, i non iscritti dovranno pagare 2 euro, dureranno tutta la giornata e i seggi saranno dislocati nel territorio. Qui si conteranno i voti. Se nessuno tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Filippo Civati, e Gianni Pitella superasse il quorum del 50 più uno, nel giro di qualche giorno l’assemblea nazionale si riunirebbe per eleggere dall’interno al ballottaggio i due candidati più votati.

 
21 ottobre 2013
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