CONGRESSO PROVINCIALE PD ROVIGO Nel primo week end Julik Zanellato vs Filippo Silvestri, 230 voti il primo, 209 il secondo. 5 delegati a testa eletti per l'assemblea. Sandro Gino Spinello eletto segretario di Adria

L'ombra delle irregolarità mina il plebiscito

Gabriele Frigato
Tra ville e giardini 2018

Nove circoli su 62 del Pd polesano sono andati al voto in questo week end. Il 52% dei voti per ora è di Julik Zanellato, il candidato riformista, che si oppone a Filippo Silvestri, sostenuto dal Gotha del partito. I delegati eletti per l'assemblea provinciale sono formalmente 5 per entrambi. Sandro Gino Spinello sugli allori ad Adria, nominato segretario di circolo per 161 voti contro gli 82 di Claudio Monti segretario uscente. Non tutto è filato liscio però, ad Adria, Castelmassa e a Porto Viro, dove è stato rinviato il voto a data da destinarsi, si sono create delle situazioni spiacevoli, lo spiega il presidente dell'assemblea Gabriele Frigato, che "potrebbero minare la regolarità formale"


 

Rovigo - Terminato il primo week end congressuale del Pd polesano. Nove i circoli su 62 andati al voto. 230 voti per Julik Zanellato contro i 209 per Filippo Silvestri, ma i delegati eletti per l'assemblea provinciale al momento sono 5 per entrambi. Ad Adria è eletto segretario di circolo Sandro Gino Spinello

L'analisi spicciola vede Zanellato vincere nel circolo più grosso di Adria con 161 voti contro 81; Silvestri affermarsi a Rosolina, in casa dell'onorevole Diego Crivellari suo sostenitore, per 54 a 8, ma a quanto pare una irregolarità nella presentazione delle liste congela il delegato che spetterebbe a Silvestri da questa sede. Poi Silvestri s'impone a Castelmassa, patria di Simi e Gulmanelli, per un punto 20 a 19; a San Martino di Venezze per 17 a 8, a Trecenta per 14 a 6 e ad Arquà Polesine per 4 a 3. Mentre Zanellato vince a Lendinara inaspettatamente, 15 a 12, a Guarda Veneta 7 a 6; a Giacciano per 3 a 1.

Rinviato a data da destinarsi il congresso di Porto Viro previsto per oggi domenica 27 ottobre. Qualche polemica è nata a Castelmassa.

 

Ad Adria la vittoria di Spinello, che appoggia la mozione di Zanellato, ha il sapore di una rivincita. Dall'altra parte c'era la ricandidatura di Claudio Monti, segretario di circolo uscente, sostenuta da Crivellari, l'ex sindaco ed ex parlamentare Franco Grotto, tre consiglieri comunali su quattro ed Angelo Zanellato. "Gli amici di sempre e lealisti veri hanno saputo chi scegliere" affermano i fedelissimi di Spinello e Zanellato. La stoccata è riservata a Crivellari, segretario uscente, che fino ad un anno fa faceva parte della combriccola.

 

Immediato il commento di Julik Zanellato. "A questo primo giro di boa - analizza Zanellato - mi presento con un sostegno popolare maggiore di quello ottenuto da Silvestri, avendo intercettato il 52% dei consensi espressi dagli iscritti nei primi Congressi di Circolo; ma la strada è ancora lunga e non mi cullo di certo sugli allori". Dalle sue parole si intuisce che le nuove iscrizioni, possibili anche nella giornata odierna, hanno riscontrato dei problemi "chi osanna la "natività" democratica di Filippo Silvestri teme l'ingresso nel Pd di nuovi iscritti, a meno che ciò non avvenga nei circoli guidati da coordinatori fidati".

"Qualcuno vorrebbe fare gli "esami del sangue" - esemplifica Zanellato - a chi chiede di partecipare alla vita politica del Pd probabilmente per difendere rendite di posizione".

 

La conferma di poca chiarezza nei seggi arriva da Gabriele Frigato, presidente dell'assemblea che appoggia Filippo Silvestri, che lancia un monito per il rispetto delle regole, "altrimenti il congresso rischia di essere minato nella sua regolarità formale". "Per il Pd polesano è stata una domenica dal sapore molto amaro. - scrive Frigato in una nota - Un congresso sospeso a Porto Viro. Un altro congresso (quello di Adria) con un numero di schede votate che risulterebbero addirittura superiori ai votanti dichiarati. Candidati all’assemblea provinciale che non sono neppure iscritti (neanche oggi!) al partito... Tessere di partito fotocopiate e consegnate sotto banco, tessere pagate all’ingresso del circolo, truppe ‘cammellate’ raggruppate davanti ai seggi in attesa di istruzioni… in qualche caso addirittura velate intimidazioni". "Il problema dunque non riguarda ‘gli esami del sangue’ da riservare ai nuovi iscritti, - prosegue Frigato replicando a Zanellato - ma la cornice di un congresso provinciale in cui evidentemente qualcuno sta pensando, in modo spregiudicato, di ‘comprarsi’ un partito o una maggioranza di partito. Nessuna paura del voto, dunque. Filippo Silvestri rimane, nonostante tutto, avanti nel computo dei delegati che dovrebbero essere attribuiti anche dopo le assemblee di oggi: ma la democrazia, da sempre, non è soltanto questione di numeri o di ‘plebisciti’, ma anche e soprattutto questione di regole, trasparenza, condivisione, correttezza".

27 ottobre 2013
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