PD ROVIGO La commissione nazionale di garanzia risponde all’ultimo ricorso di Angelo Zanellato: irricevibile. Incontri tra Filippo Silvestri e Julik Zanellato per passare alla fase costruttiva

La bolla di sapone è scoppiata

Tra ville e giardini 2018

In atto gli incontri, che dovevano rimanere segreti, tra Silvestri e Julik Zanellato per stabilire un percorso comune sulla ripresa del congresso provinciale e dei circoli Pd, sul tesseramento e relative regole, sulle azioni del post congresso. “Ma facciamoli noi due - risponde Zanellato a Silvestri - senza i vertici del partito come nella vecchia maniera, noi due abbiamo l’autorevolezza e la responsabilità per farlo”


 

Rovigo - Mentre di fatto si chiude la stagione dei ricorsi del Pd, Julik Zanellato e Filippo Silvestri, i due candidati alla segreteria provinciale, si offrono la mano l’un l’altro. Gli obiettivi comuni ci sono tutti, superare l’empasse, riprendere la dialettica interna per precedere i lavori dei vertici nazionali che potrebbero altrimenti decidere per un commissariamento.

Intanto l’ultimo ricorso di Angelo Zanellato non ha successo. Rivoltosi alla Commissione nazionale di garanzia perché annullasse la decisione della commissione regionale di garanzia che ha confermato la candidabilità a segretario provinciale di Julik Zanellato dal momento che “non ci sono ricorsi avversi a norma dell’articolo 17”, questa in data 11 dicembre gli ha risposto via email, attraverso Giampietro Sestini segretario della commissione nazionale, che scrive: “il presidente Berlinguer, mi ha incaricato di comunicarle che esula dalle competenze della Commissione nazionale di Garanzia”.

“Questa è da considerarsi infatti un'interpretazione autentica del regolamento nazionale per il congresso del Pd - dichiara Julik Zanellato - sul ricorso di Angelo Zanellato relativo alla mia candidatura a segretario provinciale non avrebbe dovuto esprimersi la commissione provinciale di Garanzia ma la commissione provinciale per il Congresso, che per due volte ha convalidato la mia candidatura”. “E' il caso di dire: la bolla di sapone è scoppiata e si è dispersa nell'atmosfera. Ritorniamo a parlare di politica”.

Sulle trattative di riappacificazione Julik Zanellato conferma gli incontri. ”In queste ultime ore ci sono stati degli incontri fra me e Filippo Silvestri, in teoria con la consegna del silenzio che a quanto pare lui ha disatteso, per cercare un’intesa per far ripartire il congresso provinciale”. Tra le varie iniziative Silvestri avrebbe proposto che i due candidati si siedano a tavolino alla presenza dei vertici del Pd, i responsabili dei vari schieramenti per ripristinare la normale dialettica interna. “Sono d’accordo con gli obiettivi, ma facciamolo noi due questo incontro” dice Zanellato. “Se vogliamo assumerci la responsabilità di rappresentare il partito, facciamolo fino in fondo, facciamo vedere che siamo dei leader, assumiamoci la responsabilità politica di rappresentare le diverse sensibilità che ci affiancano”. E conclude “abbiamo l’autorevolezza per chiudere la trattativa autonomamente, facciamolo”.

L’accordo tra Silvestri e Zanellato dovrebbe definire la finestra temporale in cui collocare i 50 congressi di circolo e provinciale ancora da tenersi, la riapertura del tesseramento e con quali modalità gestirlo, il ragionamento sulla gestione futura del partito post congresso. “In modo che maggioranza e minoranza  - conclude Zanellato - concordino gli aspetti sui quali il partito trovi compattezza e unità”.

 

13 dicembre 2013
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