AGRICOLTURA ROVIGO Promosso il progetto di Wwf "Orti in città" con lo scopo di favorire l'autoproduzione di alimenti, coniugando la riscoperta della terra e dell'ambiente con la creazione di opportunità per le fasce sociali più deboli

Verdura fai da te per chi ne ha bisogno

Eddi Boschetti, Giada Milan e Luca Dall'Ara
Baccaglini VW Service

Sociale e tutela della natura si incontrano nel progetto "Orti in città", promosso dal Wwf e dal centro di servizio di volontariato, che punta a creare a Rovigo spazi per l'autoproduzione. Tra le attività nel capoluogo, è previsto il recupero degli orti e delle serre della casa di riposo "Casa Serena". All'interno del progetto sono previsti anche due corsi di formazione, aperti a tutti i cittadini, per imparare a curare un orto



Rovigo - La difesa della natura incontra l'attenzione al sociale nel progetto "Orti in città", promosso dal Wwf di Rovigo con una rete di associazioni di volontariato, organizzazioni di categoria, enti locali e privati. Finanziato dal Centro di servizio per il volontariato di Rovigo, il progetto punta a creare in città spazi da adibire ad orti sociali, rivolti a persone anziane, disoccupati, persone in difficoltà, ma in generale a tutti i cittadini. L'intento è favorire l'autoproduzione di alimenti, coniugando la riscoperta della terra e dell'ambiente con la creazione di opportunità per le fasce sociali più deboli.

Tra le attività nel capoluogo, è previsto il recupero degli orti e delle serre della casa di riposo "Casa Serena", un tempo utilizzati dagli ospiti della struttura come spazio di svago quotidiano, oggi in stato di abbandono. Inoltre, in collaborazione con il Comune di Rovigo, saranno individuare ulteriori aree in città in cui sviluppare orti sociali. Questi spazi saranno messi a disposizione delle persone anziane o di altre persone segnalate dal Comune per criteri di reddito ed età, oltre che da associazioni che potranno realizzare attività di recupero di persone svantaggiate attraverso l'orticoltura. E' previsto anche il sostegno alle iniziative già presenti nel territorio, come i diciotto orti comunitari di Santa Rita e l'orto di parco "Alexander Langer". 

All'interno del progetto sono previsti anche due corsi di formazione, aperti a tutti i cittadini, per imparare a curare un orto. Un primo corso si terrà a Rovigo, alla bottega del commercio equo e solidale "La Fionda di Davide", in viale della Tecnica 10, mentre una seconda edizione è prevista ad Adria, nella sede dell'Acli Carbonara in via Po 27. Entrambi i percorsi inizieranno tra febbraio e marzo e prevedono cinque lezioni teoriche in aula e quattro lezioni pratiche sul campo per mettere in prova quanto acquisito. 

"Avvertiamo una forte necessità di rimettere le mani nella terra, per avere a disposizione prodotti sani, ripristinare il contatto con la natura e perfino con noi stessi - commenta Eddy Boschetti, presidente del Wwf - Gli orti urbani riportano nel cuore della città le tradizionali pratiche agricole. Pensionati, disoccupati, italiani e stranieri con difficoltà economiche, persone disagiate possono trovare nella terra una possibilità per rigenerarsi, incontrarsi e tornare a produrre con soddisfazione, risparmiando denaro e contribuendo al miglioramento dell'ecosistema urbano". Il tema dell'autoproduzione, ha ricordato Boschetti, riguarda in generale tutti i cittadini che vogliono riscoprire uno stile di vita più sostenibile. Aggiunge il direttore del Csv, Luca Dall'Ara: "Il focus del bando con cui è stato finanziato il progetto erano le problematiche legate all'inclusione sociale di persone in difficoltà. E' dunque molto positivo che il Wwf abbia deciso di coniugare le proprie istanze ambientali con tematiche più strettamente sociali".

17 gennaio 2014
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