RUGBY Alloggia all'Hotel Cristallo di Rovigo e per André Bester è stata organizzata una cena speciale nel 'covo' sabato sera alla Trattoria Rossi di Arquà Polesine. Nel pomeriggio terrà un corso per allenatori a Padova nel club del Valsugana

E' arrivato in città

Antonio Romeo. André Bester e Polla Roux
Baccaglini VW Service

A metà degli anni '90 era stato responsabile tecnico del settore giovanile della Rugby Rovigo, il tecnico sudafricano  André Bester (foto a lato con Antonio Romeo) è stato accolto nella serata di giovedì proprio dai coach che avevano collaborato con lui nei 12 mesi che guidò i Bersaglieri del futuro. Venerdì mattina partenza alle 8 per Treviso per salutare l'amico Goosen. Sabato 8 marzo sarà a Padova per tenere un corso nella sede del Valsugana.


Rovigo - Il primo pensiero appena sveglio è stato quello di visitare dopo tanti anni lo stadio Battaglini, il secondo, passando il ponte dell'Adige con direzione Treviso, un doverso saluto a Moreno degli 'Amici di Boara'. André Bester, tecnico sudafricano già consulente di Springboks, Blue Bulls, England National Academy Elite, Ulster Academy, Free State Cheetahs, Aurillac, Sale Sharks, è stato per 12 mesi alla guida dei Bersaglieri del futuro. "E' bello rivedere i vecchi amici - commenta André Bester - a Rovigo si è sempre respirata un'atmosfera particolare non solo dal punto di vista rugbistico". 

Considerato tra i migliori formatori in ambito internazionale, prima di partire per Treviso per salutare l'amico Marius Goosen, ha ricevuto il saluto dell'amico Antonio Romeo neo delegato provinciale Fir e tecnico Civ. Una colazione in compagnia di Polla Roux che lo ha voluto nel club del Valsugana a Padova, per un seminario rivolto a tutti i tecnici veneti sul tema della comunicazione, e della psicologia applicata al mondo ovale. 

L'aneddoto lo svela Antonio Romeo che proprio con il sudafricano ha mosso i primi passi da allenatore con l'Under 20 "L'ho conosciuto in uno dei miei viaggi in Sudafrica nel 1997, era il coach di Aj Venter, me lo presentò, non sapevo che di lì a poco sarebbe arrivato proprio a Rovigo, quando arrivò mi riconobbe e mi volle al suo fianco".

Accompagnato da Polla Roux a Treviso per salutare l'amico Marius Goosen, attuale coach del Treviso, André Bester confessa di essersi preso un anno sabbatico continuando però a fornire consulenze a club ed aziende "Volevo veder crescere la mia secondogenita che ora ha tre mesi, il primo figlio ha tre anni, e con il lavoro mi sono perso momenti belli, non volevo ripetere la stessa cosa". 

Il tecnico sudafricano ha lasciato un ricordo indelebile a Rovigo, il fatto che molti tecnici ed amici lo siano andati a salutare già la sera del suo arrivo lo testimonia, ma lui stesso ammette di avere un legame particolare con i colori rossoblù. "Sono particolarmente contento - commenta Bester - che i Bersaglieri siano primi in classifica, mi tengo costantemente aggiornato sul Rovigo, e devo dire che quest'anno la squadra mi sembra ben equilibrata in tutti i reparti ed è la favorita per la vittoria del campionato". La domanda a questo punto è scontata, e non ha particolari difficoltà ad individuare chi, secondo lui, è il giocatore migliore del club di via Alfieri "Sicuramente l'atleta che più mi ha impressionato quest'anno è Billy Ngawini, se la partita è incerta lui è in grado di fare sempre la differenza". Sull'atleta rossoblù più forte di sempre la risposta è frutto di un assist ben servito a cui André Bester risponde in meno di un secondo "Naas Botha", e non poteva essere diversamente.

A Padova nel club del Vaslugana sabato 8 marzo spiegherà i segreti nei punti d'incontro, il sistema difensivo, e l'importanza della comunicazione tra tecnico e giocatore unita alla psicologia. Sedute in campo ed in aula che vedrà la partecipazione di molti allenatori rodigini.

Nel 1998 André Bester rifiutò l'offerta di rimanere al servizio dei Bersaglieri per raggiungere l'Irlanda, i motivi sono chiari "All'epoca il rugby in Italia non aveva la cassa di risonanza che ha ora, avevo bisogno di fare un salto di qualità. Ora l'ambiente è molto più professionale, la presenza dei media e della televisione ha contribuito a sviluppare un movimento che ai miei tempi non poteva godere di questo supporto, ora è tutto diverso". Gli piace Rovigo, l'Italia, e probabilmente se ricevesse un'offerta adeguata ci tornerebbe anche, intanto sabato avrà la possibilità di insegnare qualche segreto ai tecnici di casa nostra "Rugbisticamente parlando il nord Italia mi ha sempre entusiasmato per passione ed amore per questo sport, mi gratifica poi la possibilità di trasmettere qualcosa di importante, se dopo una settimana i ragazzi fanno tesoro di una sola cosa è già un successo, perché non ci guadagna solo l'atleta, ma li rende migliori anche come persone".

Domenica mattina alle 11 riparte, ma prima ha in programma una cena nella Trattoria Rossi di Arquà Polesine sabato sera con gli amici rodigini, tecnici ed atleti che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui "Con molti sono rimasto in contatto in questi anni, però con Dario Dardani, Federico Boraso ed Enrica Quaglio ho stretto un legame particolare".  

Giorgio Achilli

 

7 marzo 2014
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