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La puzza di bruciato

RUGBY ECCELLENZA Purtroppo la direzione di Damasco e l’uso non ottimale del Tmo non hanno allontanato i sospetti di una “sudditanza psicologica” che alla fine ha pesato sull’esito di una finale vinta dal Calvisano, ma con un Rovigo mai domo

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La finale del campionato più importante del rugby italiano non può correre il rischio di essere giocata in uno stadio non all’altezza per capienza e servizi come è accaduto al “Peroni Stadium” con le tribune intasate, posti prenotati occupati dal primo arrivato, tribuna stampa e postazioni tv insufficienti, e altre amenità del genere. La Federazione deve tornare a occuparsi seriamente del campionato, se non altro per rispetto delle società che vi partecipano e che vi investono risorse importanti. Per chi non ha avuto il coraggio di riguardarsi la partita di seguito tutte le sviste che, incredibilmente, condannano solo e sempre i Bersaglieri a partire dal 10' del primo tempo.

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Articolo di Lunedì 2 Giugno 2014

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