MUSICA CEREGNANO La storia della band al femminile Wanderlust che si è esibita il 22 giugno alla Giornata europea della musica

Cinque grintose ragazze sul palco

L'esibizione delle Wanderlust domenica scorsa a Ceregnano
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Da due mesi si esibiscono in pubblico le cinque giovani ragazze della band Wanderlust formata da Silvia Libanore, Arianna D’Albenzi, Sofia Decimi, Benedetta Munari e Matilde Decimi. Domenica scorsa hanno avuto un grande successo a Ceregnano durante la Giornata europea della musica ed i loro prossimi appuntamenti saranno il 25 luglio al CosplAdria e probabilmente il 16 agosto a San Martino


 

Ceregnano - Sono cinque ragazze, 4 diciassettenni e una sedicenne, suonano insieme solo da due mesi ma hanno grinta e determinazione da vendere. Si sono volute chiamare Wanderlust, in omaggio alla canzone di Paul McCartney: voglia di viaggiare, in questo caso al femminile. Si sono esibite alla Giornata europea della musica di Ceregnano il 22 giugno riscuotendo plauso e unanimi consensi. 

L’unica band tutta femminile del Polesine è composta da Silvia Libanore (Arquà Polesine) e Arianna D’Albenzi (Rovigo) alla chitarra, al basso Sofia Decimi (San Martino di Venezze), Benedetta Munari la voce solista ed alla batteria Matilde Decimi (San Martino di Venezze). Le ragazze frequentano vari licei, linguistico, scienze umane, artistico, ma tutte sono allieve della Pro music school di Borsea dove studiano canto, chitarra e percussioni; all’apparenza sono ragazze normalissime, senza mise particolari: solo Matilde, che percuote con le bacchette grancassa, rullante e piatti, l’hit-hat, lo splash e il ride come se lo facesse da tutta la vita, ostenta una chioma riccioluta color rosso carota. 

Lei suona anche in altre band, ma quella del cuore è la Wanderlust, perché è formata da sole ragazze. “Essere tutte donne - dicono all’unisono - può creare un valore aggiunto: innanzitutto si crea la curiosità di vedere se siamo brave come i nostri amici maschi che suonano; poi fa un certo effetto vedere che ce la caviamo bene sul palco. All’inizio eravamo in sette, poi c’erano sempre problemi per ritrovarci tutte e così ci siamo auto-ridotte a cinque. È da un anno e mezzo che pensiamo di dar vita alla band, ma sono solo due mesi che ci siamo decise a suonare in pubblico. Abbiamo debuttato il 31 maggio in piazza Garibaldi a Rovigo per la Rete degli studenti medi, al saggio finale della Pro school a Papozze e l’ultimo giorno di scuola per festeggiare…”. 

Tutta passione o anche tecnica? In coro rispondono che c’è tanta passione, divertimento ma anche studio e continua ricerca di perfezionamento. Se chiedi loro se vanno sempre d’accordo si mettono a ridere e rispondono che sulla scelta delle canzoni discutono, ma poi cercano di rispettare le scelte diverse accontentando ora l’una ora l’altra. “Cerchiamo di arrangiare - dice Benedetta, portavoce e rappresentante insieme ad Arianna nell’associazione Liberi rumori di Rovigo dove vanno a fare le prove - canzoni di diverso genere e background che girano per radio o che sono state famose, in modo da restare impresse nella mente e negli occhi di chi ci ascolta”. 

Sogni nel cassetto? “Lei - dicono in quattro indicando Benedetta - vorrebbe partecipare al talent show The voice, ma noi vorremmo tener duro e suonare insieme. Per ora ce la facciamo…per il resto diamo tempo al tempo”. Intanto il 25 luglio saranno ad Adria al CosplAdria insieme ad altri gruppi e il 16 agosto dovrebbero essere la band di apertura degli Ostetrika Gamberini a San Martino, ma questo è un progetto ancora da definire.

29 giugno 2014
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