POLITICA ROVIGO L’intervento di Julik Zanellato sul futuro del Partito democratico in Polesine

Successo della campagna tesseramento sulla scia del cambiamento

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Julik Zanellato condivide il pensiero di Luca Lotti sul Partito democratico che spesso è stato un partito chiuso ma è convinto che riuscirà ad essere aperto e potrà portare quindi un cambiamento nel capoluogo 


 

Nel presentare la campagna di tesseramento 2014 al Partito democratico, iniziata il 25 aprile, Luca Lotti, responsabile nazionale dell'organizzazione, aveva dichiarato: "Avviamo una campagna che vorrà avere la caparbietà di bucare oltre i nostri confini. Noi siamo un grande partito ma troppo spesso siamo stati un partito chiuso: mi piacerebbe fossimo un partito aperto. Con il 25 noi vogliamo aprire il nostro partito a chi vorrà dare dei suggerimenti, a chi vorrà venire a parlare nelle nostre sezioni, non solo on line". Il Pd, concludeva Lotti "deve essere una sentinella per questo governo, non schiacciato sulle posizioni del premier perché è anche segretario del partito, ma orgoglioso di quello che il governo sta portando avanti in questi giorni". 

Condivido il pensiero di Luca Lotti al 100% e sono convinto che anche a Rovigo il Pd riuscirà ad essere partito aperto, nonostante i continui colpi di coda di un vecchio ceto politico che non molla mai la presa, che non fa crescere nuovi talenti, che inscena il cambiamento solo come foglia di fico per tutelare la propria ragnatela di influenze e partecipare al sottobosco della politica, che cerca di tenere bloccato un partito che dovrebbe essere invece il principale sostenitore e realizzatore di una nuova primavera politica polesana.

Le numerose nuove adesioni che il Pd sta raccogliendo in questi giorni a Rovigo e nel resto della provincia ci permetteranno, parafrasando Lotti, di bucare oltre i nostri confini; stavolta i dinosauri della politica non riusciranno ad imporre veti, blocchi, tetti, artifizi per fermare il vento del cambiamento che si imporrà sulla politica polesana con il Congresso provinciale del Pd del prossimo settembre.

Il Polesine ha infatti bisogno di una nuova classe politica caratterizzata da visione riformista, da capacità decisionale e da entusiasmo contagioso: occorre rilanciare con energia, competenza e determinazione un capoluogo oggi al palo, che rischia di trascinare alla deriva anche il resto della provincia, la rete dei servizi pubblici locali ed il sistema economico territoriale.

Io non arretro di un millimetro e continuo a lavorare sul territorio con l'intento di guidare la più grande forza politica polesana, il Partito democratico, per contribuire a concretizzare l'obiettivo di un Polesine migliore, più dinamico, più equo, più solidale, più consapevole delle proprie potenzialità, più deciso a valorizzarle, più concreto, più green; per questo invito i Polesani che credono nello stesso obiettivo ad aderire al Partito democratico, per scardinare insieme un vecchio modo di fare politica ed aprire così una nuova stagione per la nostra terra.

Sarà la stagione del cambiamento, della rinascita economica e culturale, di una nuova qualità della vita per tutti, soprattutto per i più deboli, per i più svantaggiati, per chi è alla ricerca di un posto di lavoro, ma anche per chi ha talento, creatività, voglia di fare e di costruire un progetto di crescita per il nostro Polesine. Avremo la concreta possibilità di diventare l'eccellenza fra le Province italiane in alcuni settori importanti: agricoltura, pesca, turismo, industria alimentare, cultura, servizi pubblici locali, efficienza energetica, green economy.

Julik Zanellato

14 luglio 2014
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