RUGBY IL CASO Non è una forzatura, ma è la realtà. La bomba scoppia alla vigilia di Ferragosto, la FemiCz Rovigo potrebbe teoricamente non disputare le partite in viale Alfieri

Senza l'agibilità partite a rischio al Battaglini

Lo stadio Battaglini puo' ospitare fino a 5mila tifosi
Tra ville e giardini 2018

A forza di rimandare i nodi vengono al pettine. Da anni la Rugby Rovigo Delta invoca la messa a norma dello stadio di viale Alfieri, lavori eseguiti, ma mai terminati. Eppure è un impianto pubblico. La società del presidente Francesco Zambelli non ha ancora uno straccio di carta che dica che può utilizzare lo stadio Battaglini. Problemi di natura burocratica impediscono l'assegnazione della convenzione bloccata da mesi perchè non c'è l'agibilità. L'Ad rossoblù Nicola Azzi (foto a lato) attende a braccia aperte il Commissario prefettizio Claudio Ventrice  per l'ispezione del campo e per risolvere il problema, ma il 22 agosto è atteso il Benetton Treviso e ancora non c'è il nulla osta del Comune per disputare la partita

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Leggi l'articolo del 20 settembre 2012 sul Battaglini

Leggi l'articolo sul Battaglini del 12 giugno 2013

Leggi l'articolo del 28 giugno 2014 
Leggi l'articolo sul Battaglini del 28 luglio 2014
Leggi l'articolo 15 ottobre 2013 sul Battaglini


Rovigo - Sarebbe un vergogna di proporzioni nazionali, uno schiaffo a chi opera da anni da abusivo in una struttura pubblica che necessita di essere messa a norma. L'ultima concessione per l'utilizzo dello stadio Battaglini è del 1998, e fu proprio un Commissario prefettizio a firmarla. Ma la situazione è di non ritorno, alle porte due amichevoli che richiameranno migliaia di appassionati sugli spalti (22 agosto con il Benetton Treviso e il 29 con le Zebre), un turno di coppa europea tra il 20 e 27 settembre e il massimo campionato nazionale al via il 4 e 5 ottobre. Sulla fantascienza degli impianti sportivi della città abbiamo posto l'attenzione più volte, ma sulla questione del Battaglini qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità, e la città non può chiederlo all'ultimo arrivato. Eppure nell'impianto di viale Alfieri ci si era affrettati ad installare dei fari giganteschi per disputare i mondiali Junior Under 20 (leggi articolo), possibile che nessuno si sia mai posto il problema sull'agibilità dello stadio?

Anche nell'ultimo campionato la FemiCz Rovigo ha giocato in deroga, diversi i lavori da fare, alcuni assolutamente necessari per la sicurezza, altri per il risparmio energetico di una struttura che è un autentico colabrodo. Il sindaco Bruno Piva in tre anni di mandato non è riuscito a risolvere la questione, si è pensato più ad annunciare lavori e ristrutturazioni mai avvenute, piuttosto che pensare di terminare ciò che si era cominciato. Stessa sorte era toccata alla Giunta Merchiori, scelte politiche che hanno portato allo stato attuale delle cose con un stadio di calcio ancora da sistemare, e un Palasport indecoroso per la serie B, figuriamoci per l'A2. I conti non quadrano, e lo stesso commissario prefettizio Claudio Ventrice non scioglie la riserva sulla concessione della deroga allo stadio Battaglini per la disputa del campionato. “Siamo tecnici, non ci assumiamo responsabilità politiche” sostiene il reggente del Comune di Rovigo, garantendo che comunque proverà a trovare una soluzione. “La commissione pubblici spettacoli è una pratica che curo da ormai 25 anni, conosco bene la materia. Non so quale sia la situazione allo stadio Battaglini, la settimana prossima, comunque entro la fine del mese, effettuerò un sopralluogo, come da prassi, con i tecnici e i membri della commissione rodigina. Prima la visita e poi mi pronuncio”. 

Il rischio è concreto, la FemiCz Rovigo potrebbe avere più di qualche problema a disputare il campionato su un impianto che, giusto qualche mese fa, è stato omologato dalla commissione Fir. Se è vero che con gli stessi criteri è stato reso possibile disputare una finale scudetto a Calvisano, il Battaglini di fatto non è agibile, e senza l'avvallo della commissione comunale di vigilanza pubblici spettacoli composta dal primo cittadino, Prefettura, vigili del fuoco, l’Ulss e Polizia locale, non si gioca se Ventrice non firma la deroga.

La società di viale Alfieri in questi anni ha fatto molto per lo stadio, lavori di cui si è accollato parecchi oneri, diversi progetti di ristrutturazione, quello originale portava la firma della Navarrini architetti associati (leggi articolo), finanziamenti regionali legati ad uguale sforzo economico fornito da Palazzo Nodari. Peccato che non sia andato completamente in porto, anzi. Anche qui la politica ha delle gravi responsabilità, inutile farsi belli per le manifestazioni sportive che durano un mese se poi l'impianto non è in regola tutto l'anno.

"Aspetto il Commissario a braccia aperte - dichiara l'amministratore delegato della Rugby Rovigo Delta Nicola Azzi - aspetto da secoli che qualcuno si prenda delle responsabilità, stiamo utilizzando un impianto pubblico senza avere la concessione per farlo, vi sembra una cosa normale?". Non lo è affatto, soprattutto se si tratta della realtà sportiva più importante e gloriosa della città con dei valori altamente educativi e culturali. "E' una situazione inaccettabile - continua l'architetto - sono cinque anni che sto lottando per avere l'agibilità dell'impianto e la relativa concessione, prima della semifinale con il Mogliano del maggio scorso ci siamo anche incontrati con la Commissione di vigilanza per affrontare il problema, ci manca ancora il certificato prevenzione incendi, a mettere a norma la club house dello stadio ci abbiamo pensato noi. Potevamo rischiare di avere del personale che lavorava abusivamente in una struttura non in regola?". E' frustrato l'Ad rossoblù, l'architetto si è scontrato più volte con problemi burocratici di varia natura, la gestione di un impianto di tali dimensioni non è cosa da poco, e la società del presidente Francesco Zambelli meriterebbe maggiore considerazione. "Sono contento se il Commissario Ventrice si viene a rendere conto di persona in che situazione siamo, e sono anni che lo diciamo". L'ipotesi Badia non è poi così lontana, e non c'è tanto da scherzare "Abbiamo richiesto - lamenta l'Ad Nicola Azzi - la possibilità di disputare il match con il Benetton il 22 agosto prossimo al Battaglini, ma il Comune non ci ha ancora risposto".
Il 1 aprile è già passato, sarà il caso di affrontare il problema prima che sia troppo tardi.

 

13 agosto 2014
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