PATRIMONIO MUSEO ARCHEOLOGICO ADRIA (ROVIGO) Le tazze blu del maestro vetraio del I secolo d.C. in trasferta al Metropolitan museum of art di New York. Successivamente al Corning museum of glass

Le due coppe di Ennione nella Grande Mela

"su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, riproduzione vietata"
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Le tazze in vetro blu a firma del famoso vetraio del I secolo d.C. erano parte del corredo funerario di una tomba romana rinvennero nei primi del ’900 in località Cuora di Cavarzere, rimarranno a New York fino al 13 aprile, poi saranno esposte al Corning Museum of Glass nello stato di New York fino al 19 ottobre quanto partiranno per la via del ritorno a casa, il museo archeologico di Adria

(Le immagini delle coppe sono su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, riproduzione vietata)


 

Adria (Ro) - Le coppe di Ennione provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Adria sono in mostra al Metropolitan Museum of Art di New York: le due tazze in vetro blu, opera del famoso vetraio siro-palestinese attivo durante il I secolo d.C., rimarranno in prestito nella Grande Mela sino al 13 aprile nell’ambito dell’esposizione “Ennion: Master of Roman Glass”, la prima mostra di vetri antichi del celebre museo. I preziosi manufatti si trasferiranno in seguito al Corning Museum of Glass nello stato di New York, per rimanere esposti nella città di Corning, noto centro americano di produzione del vetro, fino al 19 ottobre 2015. 

Le due coppe, assieme ad una terza, oggi appartenente alla collezione del museo di Corning, si rinvennero in località Cuora di Cavarzere tra il 1904 e il 1905, nel contesto di un corredo funerario di una tomba romana. A parlarne è Maria Cristina Vallicelli, direttrice del Museo Archeologico nazionale di Adria: “Il nostro museo ancora una volta si apre al mondo tramite gli oggetti delle sue collezioni. Il prestito delle coppe di Ennione ai due musei statunitensi, il Metropolitan Museum of Art di New York e il Corning Museum of Glass - sottolinea la direttrice - testimonia l’alto valore del suo patrimonio culturale che trova nella collezione di vetri romani una delle sue eccellenze. Si tratta di due coppe eccezionali, entrambe integre, realizzate nelle tecnica della soffiatura a stampo, una tecnica molto raffinata di origine orientale, introdotta in Italia settentrionale dallo stesso Ennione, che consentiva di ottenere superfici decorate a rilievo e forme dai profili articolati”. Continua la Vallicelli: “Le due coppe adriesi, di un bel colore blu cobalto trasparente, sono molto simili tra loro, sebbene una abbia dimensioni maggiori ed una sola ansa verticale anziché due. Le pareti dal profilo carenato risultano decorate nella parte superiore da motivi vegetali, tra i quali si inseriscono due tabelle ansate con iscrizioni in greco: la firma del maestro vetraio “Ennione fece” e il messaggio augurante “il compratore venga ricordato””. 

Le coppe adriesi del celebre artigiano hanno una storia articolata, spiega la direttrice Vallicelli: “Le tazze, assieme ad altri cinque straordinari vetri, costituivano il corredo di un’eccezionale tomba romana ad incinerazione rinvenuta in località Cuora, a nord di Adria, assieme ad altre otto sepolture, anch’esse ricche di vasellame vitreo e appartenenti probabilmente ad un piccolo sepolcreto afferibile ad un gruppo familiare di condizione agiata. I circa sessanta oggetti in vetro rinvenuti, tra i quali una terza tazza di Ennione, presero la via del commercio antiquario ed alcuni furono messi in vendita a Venezia. Circa 26 pezzi furono acquistati dal museo di Este e sono oggi al museo di Adria; altri furono acquistati dalla compagnia Venezia Murano per il Civico museo vetrario di Murano e altri, infine, assieme alla terza tazza adriese di Ennione finirono nella collezione Sangiorgi poi confluita nel Corning Museum of Glass”. 

Conclude la Vallicelli: “L’esposizione delle coppe in questo contesto internazionale dà visibilità e notorietà al nostro museo archeologico. Grazie a questa mostra le tre coppe di Ennione rinvenute nel nostro territorio si sono riunite dopo più di cento anni. Le due appartenenti al museo di Adria torneranno a casa alla conclusione della mostra di Corning”.

Edoardo Zambon

4 marzo 2015
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