ATTUALITÀ ROVIGO I giornalisti Riccardo Zambon e Silvina Perez ospiti del Lions club con temi di grande interesse. L’intreccio inestricabile tra politici e televisione raccontato dal primo; tutti i segreti di Jorge Mario Bergoglio dalle parole della secon

Fare giornalismo oggi: dai talk show all'Osservatore Romano

Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018

L'informazione, la politica, Papa Bergoglio. Tre temi che non smettono di fare audience e in tempi di ristrettezze economiche, dato il calo della pubblicità, diventano un'ancora di salvezza. Settori diversi, due dei quali - politica e talk show - strettamente intrecciati, su cui è stato spalancato il sipario da Riccardo Zambon e Silvina Perez, entrambi giornalisti e autori televisivi, ospiti del Lions club rodigino nella serata conviviale del 6 maggio scorso, all'Hotel Cristallo



Rovigo - Illuminanti i titoli degli argomenti proposti dai due relatori, Riccardo Zambon e Silvina Perez, ospiti del Lions club rodigino nella serata di mercoledì 6 maggio scorso: 'I politici e la televisione, un intreccio inestricabile', il primo; ' Tutti i segreti di Jorge Mario Bergoglio', la seconda. A intrecciare in un abbraccio inestricabile i politici e la tv sono i talk shaw: un misto di giornalismo e pettegolezzo dove il conduttore di turno lancia un argomento nel mezzo della platea - con lo stile con cui il matador sventola il drappo rosso davanti al toro nell'arena - e invita i partecipanti, ovviamente di schieramenti opposti, ad esprimersi in merito. Gli interventi diventano battibecchi, voci alterate che si soverchiano finché si arriva alla confusione generale e va in onda la pubblicità. 

"I politici sono una presenza costante in questi programmi. Noi li invitiamo e loro vengono volentieri per il ritorno di immagine. Non chiedono soldi per la loro presenza e questo ci fa comodo, e il pubblico ci segue" - spiega Zambon. "Un tipo di spettacolo che ha proliferato in Italia, dove la gente va a votare molto di più che in Europa, nonostante la disaffezione verso la politica degli ultimi tempi.  E ha  proseguito: "Per avere un talk show che funzioni serve un contraddittorio perché in televisione i tempi sono sempre lunghissimi anche se si tratta di pochi minuti. Anche il talk show è in crisi ma ci sono delle regole che non si possono cambiare: i politici sanno poco di tutto ma se la cavano sempre, al contrario di invitati esperti di qualche materia, che vengono ignorati. Inoltre, la Tv funziona se l'invitato ha qualche caratteristica particolare che viene notata e ricordata, se, cioè, 'buca lo schermo'. Alcuni personaggi, poi, sono nati in Tv, come Alessandra Moretti, apparsa per la prima volta in una puntata di Otto e mezzo, con Lilli Gruber. Era molto bella e fece un'ottima figura.  La politica ha bisogno dei giornalisti e viceversa. Monti, come presidente del consiglio era irraggiungibile e così la sua addetta stampa e gli altri professori al governo. Ora Mario Monti è a portata di cellulare.

Zambon ha aggiunto il fattore controproducente dell'eccessiva presenza dello spesso personaggio in luoghi diversi, accompagnata da giudizi e visioni diversi. Perchè un ospite diventi un personaggio deve avere competenza, abilità nel parlare, ed efficacia nell'esprimere le proprie ragioni. Caratteristiche che spesso mancano nei programmi culturali. 

"Il Papa ha bucato lo schermo fin dal suo primo apparire davanti alla folla in piazza San Pietro e sugli schermi tv di tutto il mondo" è intervenuta Silvina Perez. "Già 7 anni prima, a Buenos Aires, aveva pensato alla tv come mezzo per avvicinare la gente ed era riuscito ad aprire una rete tv chiedendo capitali privati per non portare via soldi ai poveri. Da quando si è insediato sul soglio di Pietro ha fatto tutto quello che la gente non si sarebbe mai aspettata: si è occupato di finanza, di politica, dei problemi reali della gente, ha messo il dito nei problemi veri come faceva a Buenos Aires. Ma la sua è geofinanza e geopolitica: ha trasferito in Francia e Germania i capitali dello Ior per evitarne gli scandali; ha cambiato gli equilibri all'interno del Vaticano e quando le strutture e il pensiero della gerarchia ecclesiastica sono troppo rigide, avvia delle iniziative parallele per sistemare le cose. E' presente in tutti i settori caldi del nostro mondo, e la scelta di abitare nell'albergo di Santa Marta gli permette di incontrare gente di tipi diversi. Chi vuole conoscere il suo pensiero non deve aspettare i comunicati della sala stampa vaticana ma frequentare la messa delle 7.30 in Santa Marta. Lui ha cambiato il punto di osservazione delle cose e vuole cambiare il comportamento di tante chiese in Europa. 'La realtà è superiore all'idea - è una delle sue frasi preferite - e il Sinodo dei vescovi del prossimo ottobre ci manifesterà il suo pensiero in tema di famiglia e di società" ha concluso. 

Riccardo Zambon, rodigino di nascita, classe 1978, giornalista professionista e autore televisivo, durante gli studi universitari a Padova, nella Facoltà di Lingue e letterature straniere. Nel 2003 ha iniziato a collaborare con Il Gazzettino di Venezia. Nel 2003 il trasferimento a Roma dove, grazie a uno stage a La7, inizia la carriera televisiva. Diventa redattore del programma 'Omnibus' e, poi, autore; avvia la collaborazione con diversi speciali  del Tg La 7. Nel 2008 passa in Rai dove lavora come autore a RaiTre (Cominciamo bene), e RaiUno  (Uno mattina), occupandosi sempre di attualità e comunicazione politica. Oggi è autore di Agorà, talk show quotidiano su RaiTre, di cui è tra i fondatori.

Giornalista e autrice televisiva, Silvina Perez cura i programmi di informazione politica 'Millennium' e 'Agorà' su RaiTre e collabora con l'Osservatore romano. Ha lavorato per 10 anni a La7, rete per la quale ha scritto programmi, come 'Piazza pulita', e girato reportage dal 2004. Nata in Argentina, a Buenos Aires, dove si è laureata, è di cittadinanza italiana. Ha collaborato, inoltre, con diverse testate settimanali, radiofoniche e televisive italiane ed estere. E' stata addetto stampa del ministero degli Affari Esteri dal 1999 al 2001. Da quando l'arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, è diventato papa, collabora con L'Osservatore romano.

Lauretta Vignaga

13 maggio 2015
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