SOCIETA’ PARTECIPATE ROVIGO Il Movimento 5 stelle Polesine non condivide i nomi, Zangirolami e Paulon, che circolano per la presidenza di Polaris e di Ecoambiente, che rispecchino "la vecchia politica e vecchi interessi spartitocratici”

"Caro sindaco prepara il megafono”

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Il M5s Polesine, che cavalca la gestione trasparente e virtuosa, in questo caso dei rifiuti, boccia i nomi che si vocifera ambiscano alla presidenza di Polaris e Ecoambiente. Nomi che dovrebbe fare il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, al quale si appellano visto le sue affermazioni durante la campagna elettorale di non aver nulla a che vedere con il modo di amministrare della vecchia politica 



Rovigo - Il Movimento 5 stelle tira le orecchie in anticipo al sindaco Massimo Bergamin. La questione sarebbe quella delle “nomination” per i vertici di alcune società a partecipazione pubblica. Diverse infatti sono le società partecipate col cda in scadenza, o scaduto, come Ecoambiente, Iras e Polaris, del commissariato Consorzio rsu.

Quello che non va giù ai 5 stelle sono i nomi che si vocifera debbano assumere la conduzione "politici di vecchia data, con nomi che indicano chiaramente la spartizione di interessi rivendicati da lobbies politiche” invece che "rappresentare, come dovrebbe essere, garanzia di competente e specchiata gestione” spiega Cristina Caniato a nome di tutto il Movimento Rovigo.

I nomi sono presto fatti: Matteo Zangirolami e Luigi Paulon, "i quali dovranno, magari a loro insaputa, sdoganare la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento, magari da insediare, sempre a loro insaputa, proprio vicino a quel maledetto separatore che tanto è costato alla comunità e tanto ancora costerà, nell’area dell'ex fornace Sila”. La paura, il timore sono quelli che si vada "a perpetrare quel floridissimo business che ha portato del bene a pochi e che garantirà maggiori costi per i cittadini costretti a pagare molto per servizi decisamente poco efficaci dal punto di vista ambientale come testimonia la recentissima classifica di Legambiente sui comuni ricicloni che vede proprio il Veneto, con Ponte nelle Alpi primo comune d’Italia" laurearsi regione riciclona ma non certo per i meriti dei comuni della provincia di Rovigo fanalino di coda (leggi articolo).

Perché secondo i 5 stelle Zangirolami non è la persona giusta? ”Ex assessore alle partecipate, latore delle politiche della bocciata dall'elettorato polesano Isi Coppola. Se il signor Zangirolami oltre ad avere un curriculum di agente immobiliare, avesse un esemplare curriculum ambientale, allora saremmo i primi a congratularci con lui e ringraziare la Coppola per il suggerimento. Ma chi è Zangirolami per poter assumere, come ventilato, la carica così importante, quanto delicata, della presidenza della società Polaris di proprietà del commissariato consorzio Rsu?”.  I grillini mettono in collegamento due fatti, Polaris, società che si occupa di rifiuti speciali, che doveva scomparire nel tempo e che ora diventa strategica "per sostenere la crescita fino a 55mila ton/anno della bonifica della Taglietto 1 dovendo reperire circa 30.000 ton/anno di rifiuti” visto che il Polesine ne produce circa 25mila metà. L’idea dei 5stelle è che ci sia la necessità di acquisire rifiuti speciali alla Taglietto 1, ovviamente facendosi pagare da chi conferisce, "per coprire i costi da sostenere e anche quelli del nuovo inceneritore di nuova tecnologia ad impatto 0 (per chi crede agli elefanti che volano). Si ricorda che l'affare Taglietto 1 vale oltre 20 milioni di euro oltre la gestione dei rifiuti".

Per rincarare la dose: "Vorremo ricordare al Sindaco che l'ex assessore proprio per coprire gli sperperi di Ecogest ebbe la brillante idea di fondere Ecogest con Asm Ambiente dando vita all'attuale Ecoambiente che nulla ha fatto per differenziarsi da Ecogest. Anzi sembra proprio che la situazione amministrativa sia peggiorata e lui pur sapendo, nulla ha fatto per cambiare il verso di una malagestio”.
"Ora come è immaginabile dare in mano a questo signore una società che non tratta case, anzi tratta rifiuti speciali? Forse diventa importante per riequilibrare le necessità di gestire una parte di fondi che ci chiediamo; andranno a beneficio dei cittadini? Ci chiediamo se un’amministrazione definitasi del cambiamento, si piegherà a certi dictat”.
L’altro nome che i grillini bocciano, ma precisano “viene anche questo indicato in via ipotetica", è quello di un altro ex assessore, "il signor Paulon, già defenestrato dalla travagliata gestione Piva, alla guida di Ecoambiente, il cui curriculum è certamente avulso da tali tematiche, ma che sicuramente costituisce garanzia per mantenere gli equilibri politico/affaristici della tanto criticata, ma in questo senso funzionale, gestione Piva e soprattutto della ipotizzata fusione di parte del Consorzio Rsu nello stesso Ecoambiente”:

L’ultima considerazione, sempre rivolti a Bergamin: "l nostro movimento è stato attento ai propositi da lei espressi per la candidatura a Sindaco. Ricordiamo benissimo che affermò: ‘se devo amministrare come la vecchia politica, sono disposto a scendere in piazza con il megafono per dare la più "plausibile spiegazione alla gente della mia rinuncia a sindaco".
Fino alla chiosa finale: "Ebbene signor sindaco l'assalto alla diligenza è partito e non ne avevamo dubbi, le suggeriamo a questo punto di scendere in piazza, usare il megafono, perché tra qualche settimana se non si allineerà alla vecchia politica, la vecchia politica verrà a catapultarla nella piazza ove lei ha fatto bei propositi".

9 luglio 2015
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