SOCIETA’ PARTECIPATE ROVIGO Matteo Zangirolami replica al duro attacco del Movimento 5 stelle come presunto “nome” del sindaco Massimo Bergamin per il vertice di Polaris, società di rifiuti speciali

“Mai chiesto niente a nessuno, sempre eletto, non nominato”

Cristina Caniato sulla questione rifiuti e nomine. Secondo lei Matteo Zangirolami sarebbe il futuro amministratore di Polaris
Matteo Zangirolami, l'asfaltatore di cda, sulla questione rifiuti. "E' è un mio personale successo di cui vado estremamente orgoglioso, prima di me nessuno ci è riuscito e sì che di provavano da 12 anni"
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Non accetta di essere definito come un uomo della partitocrazia Matteo Zangirolami. E replica punto per punto alle “illazioni” di Cristina Caniato (leggi articolo), coordinatrice del Movimento 5 stelle Rovigo. D’altro canto il sindaco Bergamin, a cui era rivolto l’appello di “non operare secondo gli schemi della vecchia politica”, dichiara laconico: “Non posso replicare alle esternazione rispetto a qualcosa che non ho mai detto, non replico sui fantasmi. Non ho mi fatto nomi rispetto alle partecipate”


 

Rovigo - “La signora Cristina Caniato del Movimento 5 stelle Rovigo mi dica apertamente quali sono gli affari in cui io avrei garantito la spartizione di interessi rivendicati da lobbies politiche, me lo dica perchè non accetto illazioni sulla mia onestà, non accetto fango sulla mia onorabilità e il mio impegno”. Matteo Zangirolami proprio non ci sta. Le parole di Caniato, coordinatrice dei M5s, non le accetta neanche come appunti. “Pretendo delle scuse, altrimenti adirò alle vie legali”.

“Appartengo alla vecchia politica? - si chiede Zangirolami riprendendo le parole di Caniato - non mi vergogno del mio passato. Ho iniziato giovanissimo a 15 anni, ho fatto il mio percorso da Fronte della gioventù, fino ad An e Pdl, partito dell’ultima mia tessera. Poco più che maggiorenne sono stato eletto consigliere comunale, e questo si è ripetuto per altre tre volte, e di volta in volta raddoppiando le preferenze, evidentemente gli elettori apprezzavano il mio operato”.“Non ho mai chiesto nulla alla politica - continua Zangirolami - ogni cosa fatta me la sono guadagnata sul campo, non sono mai stato nominato, ma sempre eletto. Solo Piva mi ha nominato assessore, ma il discrimine per la scelta della giunta era stato il maggior numero di preferenze, quindi mi sono guadagnato anche quello”. 

“Voglio ricordare che non meno di un anno fa ho rinunciato ad un posto nel consiglio di Ascopiave come invece mi aveva proposto Piva, un incarico da 50mila euro per tre anni, e ho detto no, perché non ho mai fatto politica per questo”.

“L’amministrazione Piva ha avuto un brutto epilogo e ho deciso di mettermi mi panchina per un giro - prosegue Zangirolami riferendosi alle recenti elezioni comunali - se ho sostenuto il candidato Massimo Bergamin, e l’ho fatto con tutto il mio impegno, l’ho fatto da sostenitore, come qualsiasi cittadino dei tantissimo che l’hanno votato. Non pretendo né chiedo nulla in cambio per un mio impegno libero e spontaneo”.

Poi Zangirolami snocciola qualche precisione tecnica per dimostrare che dalla coordinatrice del Movimento 5 stelle sono uscite tutte illazioni prive di fondamento. “La società Polaris non mi risulta essere in scadenza, perché tirarmi dunque in ballo? Le nomine non sono nemmeno in capo a Bergamin!”. E ancora: “Un impianto di incenerimento? C’è un preciso piano d’ambito votato all’unanimità da tutti i sindaci che non lo prevede, di certo non decide Polaris su questo”. 

Approccio completamente diverso rispetto al M5s-pensiero anche sulla fusione Asm ambiente e Ecogest, “peraltro obbligatorio per la normativa del momento”. “La fusione di Ecogest e Asm ambiente è un mio personale successo di cui vado estremamente orgoglioso, prima di me nessuno ci è riuscito e sì che di provavano da 12 anni. L’obiettivo del risparmio nel ciclo integrato dei rifiuti è stato centrato in pieno: in tre anni sono stati ridotti i costi industriali del 20%, un risultato importante per cui le cifre non sono schizzate alle stelle. C’è da dire che la normativa in materia ha visto l’evoluzione della tariffa da Tarsu a Tari nell’ambito del rifiuto”.

Zangirolami non accetta inoltre che si liquidi Isi Coppola, ex assessore regionale di Fi, come “bocciata dall’elettorato polesano”. “Rimane la candidata più votata in assoluto in provincia. Quasi 2700 preferenze che valgono da sole il 30% di Forza Italia. Se fossi la signora Caniato avrei più rispetto della volontà democraticamente espressa dai cittadini. Se la sua consigliere Patrizia Bartelle è a Venezia con 538 voti, quei 2700 meritano rispetto indipendentemente dal risultato”.

Poi il curriculum. “Stiamo a guardare il mio, non avrò avuto nella formazione un indirizzo spiccatamente ambientale, ma ritengo che come amministratore queste quattro legislature abbiano dimostrato capacità ed esperienza. Ripeto che non sono in corsa per alcun ruolo e non chiedo ruoli, ma sarà meglio avere un amministratore capace, magari d’esperienza, che qualcuno improvvisato o impreparato, o no?”. Zangirolami infine conclude con un’osservazione: “Ma Cristina Caniato chi è? qual è il suo curriculum visto che contesta tanto il mio?”.

10 luglio 2015
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