RIFIUTI ROVIGO La fusione Ecoambiente - Consorzio Rsu sotto la lente del consigliere pentastellato Ivaldo Vernelli. Senza passaggio in consiglio comunale sarebbe tutto illegittimo

Uno scenario completamente nuovo: tutto da rifare

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Chi ha firmato il contratto per i lavori della discarica affidati all’Ati Hera e Costruzioni generali Xodo? E’ solo una delle domande poste dal consigliere Ivaldo Vernelli M5s al sindaco di Rovigo Massimo Bergamin nella lettera inviatagli per sottolineare le tante incongruenze ed i rischi anche personali delle operazioni svolte finora da Consorzio Rsu ed Ecoambiente in cui i consiglieri comunali potrebbero incappare


 

Rovigo - Non usa mezzi termini Ivaldo Vernelli, candidato sindaco per il Movimento 5 stelle a Rovigo, rivolgendosi per iscritto al neo sindaco Massimo Bergamin, Lega Nord, che ha tenuto per sé, tra gli altri, il referato alle società partecipate dall’amministrazione comunale.
La fusione tra Consorzio Rsu ed Ecoambiente srl non è legittima - afferma Vernelli - ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 che demanda la competenza al consiglio comunale come organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo”.

L’assolutamente nuova chiave di lettura della annosa vicenda che vede il Consorzio Rsu premere sull’acceleratore per la fusione, mentre il sindaco Bergamin è per la chiara comprensione della questione tanto che ha lasciato cadere in mano al collegio dei revisori il governo della società non rinnovandone il consiglio di amministrazione (leggi articolo), è un interessante quanto inquietante elemento di novità nella discussione in essere tra le parti.

“Ciascuno di questi punti (il riferimento è all’elenco di competenze del consiglio comunale, ndr) impatta pesantemente anche sulla responsabilità di ognuno degli attuali consiglieri comunali, se non altro per omissione di atti di ufficio e per eventuale futura azione di responsabilità patrimonialeNon c'è riscontro in un solo pronunciamento del consiglio comunale negli ultimi anni in merito alla gestione del Consorzio Rsu e di Ecoambiente srl, nemmeno per l'approvazione dei bilanci. 
Contesto la deliberazione dell'assemblea del Consorzio Rsu n.8 del 27.11.2014, approvata con l'astensione del rappresentante del Comune di Rovigo (il sub commissario Massimo Zavagli) e con una quota di voti favorevoli (107 su 243) che non esprime la maggioranza degli aventi diritto di voto”.

Vernelli affronta poi anche la modalità di fusione tra i due soggetti, dimenticando di citare a suo favore che l’amministrazione comunale rodigina aveva già operato nella direzione da lui suggerita. Al momento della nascita di Ecoambiente infatti si misero insieme due società, uno spin off aziendale di Asm spa costituito ad hoc per la fusione, la Asm ambiente srl scorporando la Divisione ambiente della Spa da Asm con il proprio cda costituito dagli ingegneri Achille Formenton, Giuseppe Romanello ed il funzionario amministrativo Giovanni Pasquin che si fuse con la Ecogest al tempo governata dall’amministratore unico Massimo Nicoli che sostituiva il cda precedentemente azzerato dall’assessore alle partecipate Matteo Zangirolami (leggi articolo).

Difficile pensare che Vernelli stia prendendo un granchio visto il recente passato quando scrive: “… è evidente che la trasformazione del Consorzio Rsu deve avvenire esclusivamente tramite il passaggio ad una società di nuova costituzione, in modo che sia possibile attuare la due dilegence senza limiti e vincoli.
L'eventuale connessione successiva della nuova società con Ecoambiente srl può avvenire sia per incorporazione, sia per acquisizione di quote, sia per retrocessione di quote ai Comuni proprietari della newco.
Solo in questo modo i valori patrimoniali di Ecoambiente srl saranno correttamente tutelati in piena trasparenza: le quote "indicativamente" (sic) riportate dalla deliberazione n.8 per la società risultante dalla fusioni non sono supportate da alcun dato patrimoniale”.

Come ciliegina sulla torta della argomentata lettera aperta al sindaco Bergamin, ma anche di monito ai colleghi consiglieri per non incappare eventualmente nel reato di omissione d’atti d’ufficio a cui potrebbero essere chiamati a rispondere in proprio per una eventuale azione di responsabilità patrimoniale, Ivaldo Vernelli ritorna sulle modalità di indizione del bando di gara da parte del Consorzio Rsu aggiudicato alla Ati Hera e Costruzioni Xodo a cui sta provvedendo materialmente Ecoambiente anche se il bando prevedeva la presenza di “fondi propri” e non un project financing che avrebbe portato a lavori a costo zero per la collettività perdendo però la gestione del business della stessa per un periodo di tempo sufficientemente lungo da garantire all’Ati il recupero dell’investimento sostenuto ed una adeguata marginalità per il rischio intrapreso.

Ancora più importante è che sia sgombrato completamente il campo rispetto alle questioni sollevate dal professor Andrea Maltoni - scrive Vernelli - nel parere pro veritate del 16 marzo 2015 in merito alle modalità in cui il Consorzio Rifiuti srl ha inteso, a mio avviso indebitamente,  esercitare in proprio (pur con la sola quota di minoranza) la gestione "in house providing" di Ecoambiente srl, senza alcun pronunciamento da parte del Comune di Rovigo, socio di maggioranza.
In particolare occorre conoscere l'esatta posizione contrattuale per la responsabilità della copertura finanziaria dei lavori del 1° stralcio per la Discarica di Taglietto 1 consegnati il 5 marzo 2015 alla Associazione temporanea di imprese che si è aggiudicato il relativo appalto, in pendenza di "perfezionamento degli atti di approvazione del contratto" che stabilisce il termine dei lavori all'1.09.2015. Quale ente ha firmato il contratto?". E osserva: "Il Comune di Rovigo dovrebbe preoccuparsi dar piena trasparenza pubblicando tutte le delibere, i bilanci, i contratti relativi alle aziende partecipate”.

La questione “fusione” comincia quindi ad entrare nel vivo dell’interesse pubblico in quanto le tasse per l’asporto ed il trattamento dei rifiuti toccano le tasche di tutti i polesani. Il Movimento 5 stelle tramite il suo capogruppo in consiglio comunale Ivaldo Vernelli non ha alcuna intenzione ad abbassare il livello di guardia.

10 luglio 2015
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