CALCIO SERIE D Tutto nuovo per il Delta Rovigo, dal nome, al logo, allo sponsor tecnico, all'allenatore e molto altro

Tra passato e futuro si riparte

Fabrizio Zuccarin, Lorenza Visentini e Massimo Bagatti con le nuove maglie del Delta Rovigo
Mister Massimo Bagatti negli spogliatoi del Gabrielli
Tanti volti nuovi per il nuovo Delta Rovigo
Tanti volti nuovi per il nuovo Delta Rovigo
Davide Pradolin illustra l'impianto a mister Bagatti
Tanti volti nuovi per il nuovo Delta Rovigo
Simone Romano preparatore atletico, mister Massimo Bagatti ed Andrea Criaco preparatore dei portieri
Prima foto di gruppo con al centro Lorenza Visentini
Il nuovo logo Delta Rovigo
Baccaglini VW locator

Dirigenza, colori sociali e solo qualche giocatore. A parte ciò è tutto un nuovo Delta, che si tiene Porto Tolle nel logo per riconoscenza e si prepara ad affondare le proprie radici a Rovigo. Lorenza Visentini (foto a lato con Fabrizio Zuccarin e mister Massimo Bagatti): “Porto Tolle ci ha dato tanto, stare a Rovigo significa crescere”
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Rovigo – Rifondazione quasi totale, il Delta Rovigo si presenta con il nuovo gruppo e la nuova immagine. Dalla passata stagione resta qualche giocatore, magazzinieri e massaggiatori, il preparatore atletico Simone Romano e quello dei portieri Andrea Criaco. L'allenatore, Massimo Bagatti, è nuovo, tanti ragazzi andranno presto ad integrare la rosa, le maglie, fermo restando che i colori sociali restano il bianco e l'azzurro, vengono fornite da quest'anno dalla Macron e come terza divisa è stato scelto il camuflage, ovvero il mimetico.

Spetta al direttore sportivo Lorenza Visentini descrivere le novità di questa stagione a cui la nave biancazzurra ha mollato gli ormeggi : “Inizia una nuova avventura. Alcuni giocatori sono in prova, altri sono già tesserati e il mercato andrà avanti ancora un po'. Ac Delta calcio Rovigo è il nome della squadra, il logo è nuovo. C'è il Polesine, ci sono le Due Torri e il gabbiano di Porto Tolle, per riconoscenza. L'obiettivo è sempre quello: arrivare più in alto possibile. Siamo contenti di essere rimasti a Rovigo, abbiamo lanciato il settore giovanile, siamo già attorno ad un centinaio di ragazzi iscritti. Il nostro sogno è avere un bacino d'utenza invidiato. Bagatti non solo ottiene risultati ma fa crescere molto i giovani, è uno psicologo”.

La Lega Pro resta il sogno, da conquistare sul campo: “Non abbiamo presentato domanda di ripescaggio – conferma Lorenza Visentini - i 500mila euro a fondo perduto li troviamo eccessivi, un impegno troppo oneroso. Siamo contrari alle disposizioni dei ripescaggi, abbiamo manifestato il nostro dissenso lo scorso 30 giugno e abbiamo chiesto di cambiare la normativa con una fideiussione più alta. C'è tempo fino al 27, la nostra speranza è che venga tolto il contributo a fondo perduto e allora presenteremo domanda. La biglietteria nominale allo stadio sarà già installata da quest'anno per portarsi avanti, per abituarsi. Abbiamo dato tanto a Porto Tolle come il paese ha dato tanto a noi, per quello l'abbiamo tenuto sul logo. Un trasferimento a Rovigo vuol dire crescita. Abbiamo un impianto invidiato, vogliamo pensare in grande e questa città ce lo può permettere”.

A far da tramite tra squadra e società anche quest'anno Fabrizio Zuccarin, come direttore tecnico: “Sono felice di essere stato confermato, sono arrivato a novembre dell'anno scorso e metterò ancora la mia esperienza a disposizione. Voglio aiutare l'allenatore e la dirigenza, mi piace la vita da spogliatoio. Vogliamo più collaborazione e più coinvolgimento”.

Avrà tempo di farsi scoprire Massimo Bagatti, allenatore arrivato dalla Correggese rifiutando la corte della Triestina e di alcune squadre toscane: “Ho accettato con entusiasmo la proposta, ho avuto un po' di richieste e ho trovato questa società seria, col desiderio di fare bene. Sono ambizioso al pari della società. Sono qua per migliorarmi, c'è la voglia di arrivare al professionismo dopo che l'ho sfiorato. Il girone D l'anno scorso è stato più competitivo, nel C due grandi squadre oltre la media. Tra Parma, Piacenza, Altovicentino, Venezia, qualcosa capiterà. Nessuna preclusione e nessun timore”.

Luigi Franzoso

22 luglio 2015
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