RIFIUTI ROVIGO Massimo Bergamin chiede al commissario liquidatore del Consorzio Rsu di rinunciare all'incarico per rompere con il passato e mettere in campo una nuova strategia con gli altri comuni soci del Consorzio

Il sindaco chiede: Tugnolo dimettiti

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Il neo sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, chiede le dimissioni di Pierluigi Tugnolo e di tutto il consiglio di amministrazione del Consorzio rsu. Secondo il primo cittadino occorre riformulare totalmente la gestione dei rifiuti nel Polesine, ma per farlo è necessario rompere con il passato e inaugurare una nuova stagione, in cui siano i sindaci polesani a decidere quali strategie mettere in campo.


Rovigo - “Chiedo le dimissioni del commissario liquidatore Pierluigi Tugnolo e di tutto il consiglio d’amministrazione del Consorzio rsu”. Non potrebbe essere più chiaro il sindaco Massimo Bergamin che con questa richiesta intende dare un importante segnale di discontinuità con il passato. 

Occorre riformulare la gestione dei rifiuti perché il modo in cui è stata portata avanti fino ad oggi non funziona - afferma Bergamin che continua dicendo - E’ dunque necessario ripartire da zero, ma non è possibile farlo con chi ha delle vedute opposte rispetto alle mie”.

Ricordiamo che entro breve tempo il sindaco di Rovigo dovrebbe convocare l’assemblea dei soci del Consorzio Rsu (in quanto presidente della stessa) che sarà poi tenuta ad eleggere un rappresentante nel cda di Ecoambiente, ora in scadenza e il cui rinnovo avverrà da parte dei soci (comune di Rovigo e Consorzio) il 30 settembre o il 2 ottobre prossimo. Se Tugnolo assecondasse la richiesta di Bergamin e si dimettesse, nella medesima seduta dell’assemblea si potrebbe aggiungere un punto fondamentale all’ordine del giorno: la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio, inaugurando così una nuova gestione manageriale. 

Nel frattempo, ad occuparsi dell’ordinaria amministrazione dell’ente, sarebbe il collegio sindacale. Il sindaco interviene poi circa la notizia emersa nei giorni scorsi (leggi articolo) sullo stop ricevuto dai rifiuti del capoluogo e di Rosolina, che non possono più confluire nella discarica di Sant’Urbano a seguito di un controllo eseguito proprio dal Consorzio: “Si sta solo cercando di creare degli allarmismi inutili, garantisco che i costi per i cittadini non aumenteranno. La mia volontà è comunque quella di passare alla raccolta differenziata spinta”.

Molte sono le questioni in sospeso, dai lavori di bonifica della discarica Taglietto 1, al rischio di perdita dei finanziamenti regionali per completare quest’opera. Ebbene, secondo Bergamin questi problemi potranno essere risolti solo una volta che l’attuale cda del Consorzio Rsu si sarà dimesso, attuando una strategia congiunta con tutti i sindaci e conclude dicendo: “Il Polesine decide per il Polesine. Solo dopo che avremo deciso cosa fare affronteremo gli altri problemi e ci confronteremo con le parti interessate”.

Qualora Tugnolo non si dimettesse non è esclusa l’emanazione da parte della Giunta Regionale di un atto speculare e contrario a quello con il quale egli è stato nominato commissario liquidatore. Ergo, la Regione potrebbe rimuoverlo dal suo incarico.  

24 luglio 2015
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