RIFIUTI ADRIA (ROVIGO) Lunedì 31 agosto l’assessore Federico Simoni invierà il sollecito in via Celio dopo che il Consorzio rsu non ha risposto alla sua richiesta di accesso agli atti

"Il Prefetto richiami Tugnolo al rispetto delle regole"

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Le richieste di accesso agli atti del comune di Adria risalgono al 16 e al 20 luglio ma dal Consorzio rsu tutto tace. L’ente aveva 30 giorni per inviare all’amministrazione la documentazione richiesta. Tempo scaduto: l’assessore al bilancio Federico Simoni ha deciso di segnalare l’inerzia dell’ente al prefetto Francesco Provolo. Gli amministratori di alcuni comuni polesani inoltre invocano un rinnovamento dei vertici del Consorzio e di altri enti pubblici



Adria (Ro)- “Tugnolo predica bene ma razzola male”. Il giudizio di Federico Simoni, assessore adriese, sul commissario liquidatore del Consorzio rsu è perentorio e perfettamente in linea con la strategia che il Comune ha decido di intraprendere. Lunedì infatti al prefetto Francesco Provolo perverrà la lettera di sollecito da parte della città etrusca che nelle date del 16 e del 20 luglio scorso aveva inviato due richieste di accesso agli atti al Consorzio rsu.

Simoni tra i vari documenti, desiderava prendere visione del progetto di bonifica della discarica esistente presentato e approvato dalla Regione Veneto, del piano di realizzazione della nuova discarica di Villadose, della lettera relativa ai rilievi sulla “Delega ad Ecoambiente per la procedura di contrazione di mutuo ipotecario di 3,5 milioni di euro e di finanziamento a breve termini di tre milioni” del 20 ottobre 2014 del presidente della società Flavio Mancin; infine della comunicazione email del 31 luglio 2014 del direttore tecnico del Consorzio Eugenio Boschini e di quella attinente ai rilievi sulla convenzione di gestione della discarica Taglietto 1 del 9 ottobre 2014 del direttore generale di Ecoambiente.

Trascorsi i 30 giorni di regola e non essendo arrivata nessuna risposta (anche per gli atti relativi ad Ecoambiente del cui reperimento doveva farsi carico sempre il Consorzio in quanto ponte tra Adria e la partecipata rodigina) il Comune è passato al contrattacco e, essendo nei suoi poteri quello di controllo sulle partecipate e sulle società che svolgono servizi pubblici locali, ha annunciato che denunzierà al rappresentante territoriale del ministero dell’Interno l’accaduto. 
“Tugnolo prima assicura la massima trasparenza e si dice disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria, ma quando se ne fa richiesta non risponde - afferma Simoni che continua dicendo - E’ evidente un disallineamento tra soci e vertici dell’ente. Noi vogliamo apportare nuove idee, un vero rinnovamento che deve partire dalla governance”.

L’assessore quando parla al plurale non si riferisce solo alla squadra di governo adriese ma ad un gruppo di più ampio respiro, formato da alcuni sindaci della provincia. Primo fra tutti il comune di Rovigo, che nella persona del sindaco Massimo Bergamin, condivide la visione di Federico Simoni ed è pronto a dare battaglia affinché si faccia chiarezza sulle vicissitudini che in questi mesi hanno interessato il Consorzio ed Ecoambiente. Una sfiducia di fatto dei vertici quella dell’assessore, che non a caso segue di solo qualche settimana l’imperativo di Bergamin: “Tugnolo dimettiti”. “Se gli amministratori locali stanno in carica cinque anni e poi si deve tornare alle elezioni perché anche non deve valere anche per i dirigenti delle società partecipate e non vengono mandati a casa?- continua Simoni - In questi anni il Consorzio non ha fatto quello che doveva fare, bisognava muoversi prima. Ora ci vengono a dire che il progetto va fatto perché l’iter dura da sette anni, ma quel piano va rivisto, così non funziona più perché nel frattempo il mondo è cambiato. E vanno cambiati anche i vertici”.

Simoni comunque ritiene che la bonifica debba essere eseguita, ma sostiene che le risorse finanziarie per effettuare i lavori si potranno reperire solo se le banche vedranno “che ci sono certezze sulle politiche dei rifiuti, e questo potrà avvenire solo quando ci sarà convergenza tra Ecoambiente e Consorzio”. Una convergenza che potrà farsi più concreta solo dopo la prossima assemblea dei soci del Consorzio, deputata a nominare un rappresentate dell’ente nel nuovo cda di Ecoambiente.

Il fronte dei sindaci che chiede una nuova governance è in fase di formazione, infatti i primi cittadini sono in costante contatto tra di loro e Marco Trombini sembra aver perso il suo ruolo di fedele consigliere. “Noi amministratori ci stiamo confrontando e stiamo cercando dei punti in comune. Il dialogo sta avvenendo non solo nel centrodestra ma anche con il centrosinistra” conclude Simoni. Tra i comuni che sembrerebbero appoggiare l’asse Adria - Rovigo si ritrovano quelli invitati da Bergamin ad un tavolo dopo l’intervento della Corte dei conti, ossia Villanova del Ghebbo, Badia Polesine, Calto, Porto Tolle, Crespino, Villanova Marchesana, Gavello, Pettorazza Grimani, Arquà Polesine, Ceregnano, Canaro, San Bellino e Stienta.

28 agosto 2015
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