ROVIGO CELLO CITY 2015 Al via la seconda edizione del festival diretto da Luigi Puxeddu. Si svolgerà da sabato 5 settembre fino a domenica 13. Tutto il programma

La fantasia del violoncello è ancora qui

Otto giorni dedicati al violoncello in tutte le sue varianti. Da sabato 5 settembre a domenica 13 si terrà Rovigo Cello City. Le sedi degli eventi e dei concerti saranno il Conservatorio, l’Accademia dei concordi, il Tempio della Rotonda, la chiesa di Sant’Agostino. Il direttore artistico dell’evento, il professor Luigi Puxeddu è l’organizzatore dell’evento che ha visto la collaborazione del comune di Rovigo e del Conservatorio. Tra i principali sostenitori economici dell’iniziativa la fondazione Banca del monte e la fondazione Cariparo



Rovigo -  A partire da sabato 5 settembre nel capoluogo polesano si svolgerà Rovigo Cello City, il festival che per la seconda volta animerà la città con concerti ed esibizioni che avranno uno speciale protagonista: il violoncello. 

Ad organizzare l’evento, l’Associazione musicale Venezze, nella persona del direttore artistico Luigi Puxeddu, ampiamente ringraziato dalle varie personalità di spicco rodigine presenti alla conferenza stampa tenutasi nella mattinata di giovedì 3 settembre. “Tra le varie iniziative che si svolgeranno vorrei ricordare quelle che si terranno al Museo dei grandi fiumi che si sono rese possibili grazie alla collaborazione del comune di Rovigo - ha detto Puxeddu che ha continuato dicendo - Proprio in quella sede domenica 6 settembre alle ore 11 si esibirà Ernst Reijseger, un bravissimo ed innovativo violoncellista la cui presenza era stata fortemente voluta da Marco Tamburini (direttore del dipartimento jazz del Conservatorio prematuramente scomparso ndr).

Imperdibile anche il concerto ‘Violoncello romantico’ di lunedì 7 settembre, come spiega Puxeddu: “Insieme alla prestigiosa Orchestra di Padova del Veneto si esibiranno quattro giovanissime promesse: i rodigini Luca Giovannini, Riccardo Giovine, Erica Piccotti e la salernitana Raffaella Cardaropoli. Ci tengo poi a ricordare - ha affermato il direttore artistico del festival - il concerto Bach organizzato per omaggiare Franco Rossi, un grande musicista di cui sono stato allievo e che avrà luogo sabato 12 settembre nella chiesa di Sant’Agostino”.

Parole di profonda soddisfazione sono state espresse anche dal sindaco Massimo Bergamin, che si è concesso ai fotografi facendosi immortalare nel tentativo di suonare un violoncello: “Sono onorato di essere nel tempio della musica. Da quando sono stato eletto ho più volte ribadito che la cultura è una priorità per la mia amministrazione. Se non le diamo l’attenzione che merita rischia di arenarsi, e noi con lei”,

Secondo il direttore dell’ente musicale cittadino Vincenzo Soravia con questo evento “vi sarà un ritorno di prestigio del Conservatorio”, nel quale, tra l’altro, già da lunedì 31 agosto si stanno tenendo delle masterclass riservate agli studenti. 

L’ex sindaco di Rovigo, oggi presidente del Conservatorio, Fausto Merchiori ha ringraziato il direttore Puxeddu per “l’intelligente fatica di cui si è fatto carico” e ha auspicato che la mozione presentata da Bergamin per l’intitolazione dell’auditorium dell’ente musicale a Marco Tamburini sia approvata dal Consiglio comunale fissato per lunedì 7 settembre (leggi articolo). Dal canto suo Puxeddu ha ricordato Marco Tamburini e ha confessato: “Mi piace pensare che sia solo partito per una lunga tournée”.

Onore e soddisfazione sono stati espressi anche dal presidente dell’Accademia dei concordi, Enrico Zerbinati e da Luigi Costato presidente della fondazione Banca del monte che, insieme alla fondazione Cariparo, ha permesso, grazie al proprio sostegno economico, la realizzazione del festival. 

L’apertura in grande stile avverrà dunque sabato 5 settembre all’Auditorium del conservatorio alla ore 21 con ‘Cello Fantasy’. Il tutto si concluderà domenica 13 settembre.

3 settembre 2015
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