CONCERTI ROVIGO Al Venezze due eventi sabato 10 ottobre: il pomeriggio dalle 17 recital di Mauro Lombardo dedicato a Bach e la sera l’ultimo appuntamento del Venezze Jazz Festival 2015

Chitarra e jazz, musica che inebria

Massimo Morganti
Baccaglini VW locator

Bach e il jazz sono di scena al Venezze. Sabato 10 ottobre dalle ore 17 si inizia con il recital di Mauro Lomabardo che eseguirà pezzi classici di Bach con la chitarra. Sempre Bach sarà “l’eminenza grigia” dei brani dei compositori latino - americani Villa-Lobos e Barrios-Mangorè eseguiti nella seconda parte. La sera ci sarà l’ultimo appuntamento del Venezze Jazz Festival 2015, con gli studenti del conservatorio di Rovigo e i brani scritti e eseguiti da loro



Rovigo - Sabato 10 ottobre il Conservatorio di Rovigo offre due appuntamenti musicali aventi il primo come filo conduttore Bach, il secondo sarà dedicato il jazz. Si inizia alle 17 presso il Salone dei Concerti di Palazzo Venezze con il recital del chitarrista Mauro Lombardo dal titolo “Omaggi a J. S. Bach”. 

Lombardo è un altro dei grandi artisti diplomati al Venezze che si sono fatti conoscere in Italia e all’estero. Attualmente, oltre alla normale attività concertistica, è docente all’Accademia Musicale Venezze. Il concerto di domani fa parte del progetto artistico-didattico focalizzato su Johann Sebastian Bach.

Nella prima parte del recital sarà eseguita l’ampia Partita in re minore BWV 1004. L’opera è stata scritta per solo violino ed è famosa per la Ciaccona, una danza tipica del cinquecento. Essa chiude le quattro danze canoniche della suite, note come allemanda, corrente, sarabanda e giga. I musicisti del Venezze ci spiegano che: nella Ciaccona “maestosità solenne e intimo lirismo si alternano in sequenze legate tra loro dal tema del basso, ma anche dall’affacciarsi di melodie corali funebri che con molta probabilità costituirono l’omaggio musicale di Bach alla moglie Maria Barbara scomparsa nel 1720, anno della stesura dei sei lavori per violino solo.” 

Sebbene Bach sia noto come clavicembalista, sin da giovane aveva studiato il violino, era un apprezzato violinista e amava gli strumenti a pizzico in generale. Infatti la composizione Preludio, Fuga e Allegro BWV 998 originariamente era stata scritta per il liuto, ma attualmente è spesso eseguita con la chitarra e, come fanno ancora notare gli esperti del conservatorio di Rovigo: “l’articolata struttura tripartita richiama quella analoga degli imponenti lavori organistici.”

Ancora Bach nella seconda parte del recital ma questa volta interpretato secondo il gusto latino-americano.

Si inizia con il Preludio n. 3 di Heitor Villa-Lobos, compositore brasiliano e grande conoscitore di musica europea. Figlio di una india, le sue opere sono fortemente ispirate dai canti indigeni, tanto da diventare il più importante compositore nazionale dell’America latina. Tra la sua sterminata produzione figurano le 9 Bachianas Brasileiras,scritte tra il 1930 e il 1945. Sono opere cha da un lato richiamano Bach e dall’altro la musica folkloristica del Brasile nord-occidentale. 

Il Preludio n. 3, che sarà eseguito domani, è dichiaratamente dedicato a Bach. Villa-Lobos vi ha posto molti richiami al compositore tedesco che considerava come suo maestro “a distanza” poiché anch’egli intrecciava nella sua produzione richiami della musica popolare. “Io vedo in Bach – scriveva in una lettera Villa-Lobos - una vasta e ricca fonte di folklore, profondamente radicata nella musica popolare di tutti i paesi del mondo. In tal modo Bach diventa un mediatore tra le razze.”

Per il finale ci si sposta in Paraguay con la suite La Catedral di Agustin Barrios-Mangorè, grande maestro di chitarra anch’egli influenzato dalle musiche europee. La Catedral, composta nel 1921, è considerata il capolavoro di Barrios-Mangorè ed è una delle sue opere maggiormente eseguite. Essa si ispira alla tradizione religiosa latino-americana ed è dedicata alla cattedrale di Montevideo. L’opera include molti elementi tratti da Johann Sebastian Bach, sembra addirittura che l’autore sia stato ispirato dopo aver ascoltato la musica di Bach, suonata sull’organo della cattedrale.

Dopo il pomeriggio con Bach, la sera del Venezze offre il jazz. Alle ore 21 presso l’Auditorium del Conservatorio ci sarà l’ultimo appuntamento del Venezze Jazz Festival 2015. La prima esibizione è riservata ai gruppi emergenti con brani elaborati nel corso dello studio presso il Dipartimento Jazz del Conservatorio di Rovigo.

Alle 21.45 gli studenti del Dipartimento Jazz del Venezze eseguiranno brani originali composti e arrangiati da loro con improvvisazioni. Al trombone suonerà Massimo Morganti, al pianoforte Stefano Onorati, al basso elettrico Pier Mingotti e alla batteria Stefano Paolini (foto a lato).

Anche per questi eventi l’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Francesca Maccatrozzo

9 ottobre 2015
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

DOMINA fuori tutto

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento