SICUREZZA ROVIGO L’opinione di Michele Capanna sulla legittime difesa in caso di furti nelle proprie abitazioni

La Lega sta con chi si difende

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Il caso dell’uomo di 65 anni che ha ucciso un malvivente che si è introdotto nella abitazione dello stesso con l’intento di rubare ha toccato tutta l’opinione pubblica ed anche quella di Michela Capanna, componente del direttivo comunale della Lega Nord di Rovigo. Dalle parole di Capanna si percepisce come sia a favore della legittima difesa ed auspica inoltre una maggiore presenza dello stato sul territorio italiano tramite la Polizia e Carabinieri aiutata magari dai cittadini stessi 



Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre a Vaprio d’Adda, un comune in provincia di Milano, un uomo di 65 anni ha ucciso un delinquente che si era introdotto nella abitazione dello stesso con l’intento di rubare. Il pensionato che era in possesso di arma legalmente detenuta ha ucciso il malvivente sparandogli. La Procura di Milano ha aperto un’indagine, inizialmente per eccesso colposo di legittima difesa per poi cambiare l’imputazione a carico del pensionato in omicidio volontario.

Questa decisione presa dalla magistratura inquirente ha generato molte discussioni e polemiche tra l’opinione pubblica riaprendo un vecchio dibattito sulla legittima difesa e sulle norme che la regolano. Nel giudicare quanto accaduto la prudenza è d’obbligo, perché sono in corso le indagini da parte della magistratura inquirente. La cosa però che maggiormente sorprende è l’ipotesi di omicidio volontario con cui è stato imputato  al pensionato di Vario d’Adda. È  del tutto evidente che  se una persona insegue un ladro in strada mentre fugge e gli spara, non potrà mai essere considerata legittima difesa. Ma è altrettanto vero però che se si spara in casa perché si teme per la propria incolumità e quella dei propri cari e del  proprio patrimonio, ciò dovrebbe essere considerato un gesto di legittima difesa.

Viene altresì sottolineato che la difesa deve essere proporzionata all’offesa. Il ladro in questione era un pregiudicato albanese di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Questo pregiudicato inoltre era già stato espulso nel 2013 dal territorio nazionale (quindi clandestino). Le cronache raccontano che il malvivente si era introdotto nella proprietà del pensionato, di Vario d’Adda, disarmato mentre impugnava una semplice torcia. Ma se un malvivente ti entra in casa in piena notte, come fai a sapere se è armato o meno? 

Una torcia di notte al buio nelle mani di un malvivente potrebbe essere sicuramente scambiata per un’arma da fuoco. Per questo motivo per il timore e  l’incolumità propria e dei propri famigliari si giustifica a nostro avviso l’uso di un’arma per difendersi. Cosa avrebbe dovuto fare il pensionato di  Vario d’Adda? Chiedere al ladro se era armato?  Magari sollecitandolo verbalmente ad andarsene dalla propria proprietà privata? 

Suvvia cerchiamo di essere il più realisti possibile. Chissà quanti di noi si sarebbero comportati nella stessa maniera in cui si è comperato il pensionato di Vario d’Adda. Sorge infine una domanda legittima, a cui lo Stato dovrebbe dare una risposta. Perché il malvivente albanese con vari precedenti penali e con in tasca  un provvedimento di espulsione era ancora in circolazione in Italia? Quando si spegne una vita umana è sempre un dramma anche se si tratta di quella di un criminale.  Riteniamo però che la sicurezza dei cittadini italiani sia un valore prioritario. Per questo motivo sarebbe auspicabile una maggiore presenza dello stato sul territorio italiano tramite la Polizia e Carabinieri. In alcuni casi anche l’esercito potrebbe svolgere un ottima azione di controllo del territorio.

A dar man forte alla sorveglianza dei territori italiani per prevenire tragedie di questa portata potrebbero contribuire anche i cittadini stessi. La Lega sta con chi si difende. Il nostro Movimento ha presentato una proposta di legge per superare il reato di eccesso colposo di legittima difesa. Sull’argomento si potrebbe aprire un dibattito tra le forze politiche senza pregiudizi ideologici, ma con lo scopo di aiutare a prevenire e combattere fenomeni come quello capitato al pensionato di Vaprio d’Adda. 

Michele Capanna

Componente del Direttivo comunale Lega Nord Rovigo

31 ottobre 2015
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