SICUREZZA ROVIGO Ennesimo folle episodio alle "Torri". Il responsabile sicurezza per Coop presenta un esposto: "Spaccio a minori, botte, porte divelte, minacce ai clienti. Così i negozianti se ne vanno"

Minore ammanettata dal branco nei bagni del centro commerciale

Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018

Il nuovo, clamoroso, insensato episodio è avvenuto pochi giorni fa: una ragazzina ammanettata - si spera per gioco, anche se non si capisce che razza di gioco - da un gruppetto di maschi nei bagni del centro commerciale "Le Torri" di Rovigo. Solo l'intervento di alcuni esercenti ha risolto la situazione. Solo l'ultimo gesto fonte di allarme, in una struttura dove si era verificato poco prima un violentissimo pestaggio (LEGGI ARTICOLO) ai danni di un ragazzino


Rovigo - E' una situazione preoccupante, quella della sicurezza al centro commerciale Le Torri di Rovigo, via Sacro Cuore, proprio a due passi dalla questura. Tanto che, dopo l'iniziativa degli esercenti che si erano rivolti alla questura, si è mosso persino il responsabile nazionale della sicurezza per Coop. Presentando un esposto alla questura. In particolare, alla sezione anticrimine.

Tre paginette nelle quali si elencano tutti i problemi del centro. E si afferma con chiarezza che se tanti negozi sono sfitti è anche per colpa di questa situazione. I clienti sono spaventati. Non si fidano. O non entrano o, se entrano, non vivono bene la propria permanenza e cercano di ridurla al massimo.

L'esposto parla di "un notevole degrado, dovuto alla costante presenza sul posto di senzatetto, spacciatori di stupefacenti e balordi di ogni tipo. Si verificano continuamente episodi di microcriminalità, i soggetti abusano di alcool con evidenti conseguenze di comportamento, fanno uso di droghe che vengono peraltro vendute anche a minorenni, utilizzando come luogo principale per queste attività i bagni pubblici del Centro". Non solo: il 15 marzo è stata distrutta, senza alcun motivo, una delle porte del posteggio.

Altro problema sono le persone che domandano soldi. "Molestano e ingiuriano - continua il responsabile Coop - i passanti che si rifiutano di concedere loro un'elemosina e, anche quando non vi sono richieste dirette, i clienti si sentono comunque minacciati e impauriti".

Proprio questo è, stando a questa analisi, uno dei problemi maggiori, che rischia letteralmente di "uccidere" il centro commerciale, già in parte sfitto. "Molti clienti - continua l'esposto - preferiscono evitare di fare i propri acquisti nel centro e si recano altrove, o comunque sbrigano velocemente le proprie commissione per andarsene al più presto.

Il tutto per arrivare all'ultimo episodio, francamente delirante, avvenuto al piano superiore del centro. Una ragazzina, minorenne, portata nei bagni del centro commerciale e ammanettata da un gruppo di ragazzi più grandi di lei. E' accaduto mercoledì 23 marzo. Solo l'intervento di alcuni esercenti ha consentito di risolvere la situazione.

Lorenzo Zoli

 

 

26 marzo 2016
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