CONSIGLIO COMUNALE ADRIA (ROVIGO) Matteo Stoppa del Pd ritorna sulla paternità del punto votato all’unanimità all’ultima assemblea dell’amministrazione prima del voto di giugno 

La mozione contro il gioco d'azzardo spacca la politica

TedxRovigo

Scontro sulla mozione presentata in consiglio comunale ad Adria per la riduzione dell'orario di apertura delle sale slot e vlt della città. Polemica tra maggioranza e opposizione sulla paternità del documento (LEGGI ARTICOLO http://www.rovigooggi.it/articolo/2016-04-20/contro-la-ludopatia-la-battaglia-e-comune/). Un dibattito nel quale ora interviene il consigliere comunale del Pd Matteo Stoppa, rivendicando il ruolo giocato dall'opposizione


 

Adria (Ro) - "Sulla questione del Gap - gioco d'azzardo patologico - discussa nell'ultimo consiglio comunale grazia alla mia mozione che chiedeva tra l'altro la riduzione dell'orario di funzionamento delle famose 'macchinette', l'assessore Federico Simoni tira in ballo la politica nazionale usando solo slogan logori tipici del suo logoro partito". Interviene Matteo Stoppa, consigliere comunale del Pd, nella bagarre scatenatasi ad Adria dopo la votazione unanime in consiglio comunale di una mozione tesa a ridurre l'orario di apertura delle sale slot.

"Dimentica forse che siamo a Adria e il nostro compito è agire nell'ambito della nostra amministrazione locale. Dimentica anche di dire che il documento prodotto dalla Conferenza dei sindaci e approvato all'unanimità dal Consiglio comunale il 21 dicembre del 2015 non è particolarmente incisivo, come sottolineato dal sottoscritto proprio durante il consiglio del dicembre scorso, proprio sulle iniziative concrete che dovrebbero assumere i Comuni".

Il primo cittadino, insomma, secondo questa critica non avrebbe agito con abbastanza decisione contro il proliferare del gioco d'azzardo. "E questo - prosegue Stoppa - grazie alle continue mediazioni al ribasso del sindaco Barbujani in sede di Conferenza dei sindaci. Dimentica, altresì, che di fronte a questa piaga sociosanitaria si deve agire in fretta avendo in primis cura della salute dei cittadini e non del profitto, seppur legale, derivante da queste iniziative economiche. Tante altre realtà, anche più grandi di Adria come Verona, hanno già agito riducendo gli orari. Simoni, invece di prendersela con i consiglieri intraprendenti come il sottoscritto, se la prenda con i silenzi, i ritardi e l'inconcludenza dell'assessore al Sociale Osti e l'inadeguatezza del sindaco nel suo ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 19".

Soprattutto, Stoppa vuole rivendicare il ruolo di primo piano giocato dall'opposizione nel partorire la mozione, laddove Simoni aveva spiegato che questa, in realtà, ricalcherebbe un documento analogo prodotto da Forza Italia nei mesi scorsi. "Per quanto riguarda la mozione di Scarda e Baruffa citata da Simoni - chiude Stoppa - devono averla presentata in un altro Comune perché, ad oggi, non è mai stata né presentata né tanto meno discussa a Adria. L'assessore deve capire che il sottoscritto, ma di conseguenza anche tutto il consiglio che ha condiviso nella sostanza la mia mozione, non ha bisogno di mettersi 'nessuna medaglia al petto' men che meno 'speculare sulle disgrazie e sui problemi delle persone' ma ha solo l'interesse di agire per il bene della propria comunità".

22 aprile 2016
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