PROGETTO A LENDINARA (ROVIGO) Presentata la domanda ufficiale: l'idea non piace a nessuno ma non basta questo per dire di no. Il Comitato si muove e parte la raccolta firme

Il rischio dell'allevamento di visoni in città si avvicina

La prospettiva di ritrovarsi con un allevamento di visoni sulla soglia di casa non piace a nessuno, men che meno al primo cittadino di Lendinara Luigi Viaro. Ma la sensibilità personale è una cosa, la legge un'altra. E la richiesta ufficiale di impiantare l'allevamento è già stata avanzata da una ditta del padovano



Lendinara (Ro) - Adesso parte la battaglia, quella vera. Raccolta firme, incontri, lenzuolate. Per una volta il mondo della politica e il territorio, i comitati, le associazioni, saranno fianco a fianco contro la bucrocrazia. Perché quell'allevamento non lo vuole nessuno. Ci si può turare il naso - letteralmente - per gli allevamenti di polli e maiali, fare finta di non sapere quanto avviene nei macelli, ma l'idea che ne 2015 vengano allevati animali al solo scopo di scuoiarli non piace davvero ai lendinaresi.

Nonostante questo, piace eccome alla ditta del Padovano che ha tutte le intenzioni di sistemare un allevamento del genere a Campomarzo, frazione di Lendinara, da 2mila capi (LEGGI ARTICOLO). La richiesta ufficiale è stata depositata in Comune, dove l'ufficio tecnico dovrà vagliarla attenendosi ai dettami della legge,che spesso è altra cosa rispetto alla sensibilità personale e al senso dell'opportunità.

Il sindaco e gli amministratori lo hanno detto chiaramente: non vogliono questa struttura. Per niente. Neppure i cittadini. Questi ultimi si stanno organizzando con lenzuolate e una raccolta firme, mentre il Comitato lasciateci respirare di Lendinara, veterano di tante battaglie, ha cominciato la distribuzione di volantini per la chiamata alle armi. Per una volta, amministratori e cittadini sono dalla stessa parte. Quando accade (vedere il caso dell'idea della diga sull'Adige) di solito finisce in gloria.

30 aprile 2016
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