SCONCERTO A GAVELLO (ROVIGO) Non è stato un gesto casuale, quello scoperto nel cimitero del paese. Preso di mira il luogo di sepoltura del soldato Marco Callegaro, a pochi giorni dalla commemorazione

Hanno profanato la tomba del capitano morto in missione

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Si fa strada l'idea di un gesto deliberato, un vandalismo non casuale, da parte di chi ha profanato una tomba del cimitero di Gavello, imbrattandola con feci umane (LEGGI ARTICOLO). Il loculo è infatti quello in cui riposa Marco Callegaro, capitano dell'esercito, morto nel 2010 in missione in Afghanistan


 

Gavello (Ro) - A questo punto, il sospetto è che non si tratti di un semplice vandalismo, ripugnante, certo, ma casuale. Ma che dietro ci sia un disegno, per quanto contorto. La tomba imbrattata con feci umane al cimitero di Gavello non è infatti una tomba qualunque, ma quella nella quale riposa il capitano Marco Callegaro, capitano dell'esercito, morto a 37 anni in missione all'estero in Afghanistan nel 2010. 

Proprio lunedì 25 luglio in paese si era tenuta una cerimonia in ricordo dell'ufficiale scomparso ormai sei anni fa. Dopo il raduno in piazza XX settembre e la messa celebrata nella parrocchiale di Gavello, ci si era spostati al monumento ai caduti e in seguito proprio alla tomba di Callegaro.

Troppe coincidenze per fare pensare si tratti di un caso. Il sindaco del paese, Diego Girotto, è inesorabile nel condannare quello che appare un esecrabile gesto ed esprime solidarietà e vicinanza ai genitori del capitano già messi duramente alla prova

30 luglio 2016
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