ROVIGO L’atleta della Rhodigium Team chiude 51esimo di categoria ai Mondiali di Triathlon 70.3 in Australia

Omar Bertazzo tra i grandi

Omar Bertazzo
Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018

Per comprendere lo spessore della prestazione basti considerare che il suo crono finale di 4h24’33” l’ha collocato in 243esima posizione assoluta su oltre 2700 partenti, quarto italiano in graduatoria. Il tutto senza dimenticare che Bertazzo si è affacciato al triathlon solo la scorsa primavera, cogliendo una sorprendente qualificazione mondiale al 70.3 di Pescara a giugno.


Sunshine Coast (Australia) - A testa alta tra i grandissimi del triathlon. Missione riuscita per Omar Bertazzo ai Mondiali 70.3 di Sunshine Coast in Australia. Il portacolori della Rhodigium Team ha chiuso la prova iridata in 51esima posizione di categoria. Per comprendere lo spessore della prestazione basti considerare che il suo crono finale di 4h24’33” l’ha collocato in 243esima posizione assoluta su oltre 2700 partenti, quarto italiano in graduatoria. Il tutto senza dimenticare che Bertazzo si è affacciato al triathlon solo la scorsa primavera, cogliendo una sorprendente qualificazione mondiale al 70.3 di Pescara a giugno.

“Nonostante abbia gareggiato sui miei tempi e in linea con le aspettative, speravo di riuscire ad entrare almeno nei primi venti di categoria – commenta il triatleta originario di Tribano dopo la prova australiana – Non ci sono riuscito, perciò significa che dovrò tornare ad allenarmi molto, molto di più, ma so che alla Rhodigium Team c’è chi può aiutarmi tanto per migliorare soprattutto il nuoto e la corsa, frazioni dove sono in deficit”.

In effetti, come da previsione la gara mondiale di Bertazzo è stata condotta a velocità alternate. Gettatosi nell’Oceano Pacifico dalla spiaggia di Mooloolaba, è riemerso dopo aver nuotato gli 1,8 chilometri in 32’05”. In bici la solita prestazione “monstre”: seppur con bici tradizionale l’ex ciclista professionista dell’Androni Giocattoli ha spianato i 90 chilometri dell’ondulato tracciato iridato in 2h14’02”, un tempo da vertici assoluti della classifica. Poi la dignitosissima mezza maratona percorsa in 1h30’35”, nonostante qualche difficoltà nel finale.

“Alla fine di tutto, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non me la sono goduta del tutto – spiega Bertazzo – Vivo per queste cose, perciò mi ci ritrovo talmente immerso che mi vola tutto via talmente in fretta che nemmeno me ne accorgo. Però superare in sella a una bici tradizionale tanti concorrenti con fiammanti bici da crono è sempre una bella soddisfazione. Anche se forse il ricordo più vivo della mia gara resta la crisi al 19esimo chilometro della frazione a piedi e quegli ultimi 2 chilometri che non finivano più”.

Se l’appetito vien mangiando, la sensazione è che questo Mondiale abbia rappresentato nella carriera di triatleta di Bertazzo solo un piccolo antipasto. I margini di miglioramento nelle frazioni a nuoto e corsa sono grandi, forse enormi. L’ambizione non manca e la Rhodigium Team è pronta a creare le migliori condizioni di crescita per assicurare a Bertazzo classifiche sempre più sorprendenti.

 

5 settembre 2016
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