SINDACATI ROVIGO Cgil, Cisl e Uil compatte: "Il contratto va rinnovato, altrimenti i lavoratori sono pronti a una nuova mobilitazione". Interessate anche la piattaforma e la base di terra di Adriatic Lng

Sciopero dei lavoratori dell'energia e del petrolio

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Uno sciopero in grande stile, quello organizzato dai sindacati nella giornata di oggi, venerdì 28 novembre, per gli occupati con contratto collettivo nazionale di lavoro "Energia e petrolio"


Porto Viro (Ro) - Nella giornata di venerdì 28 ottobre si è svolto lo sciopero generale nazionale dei lavoratori a cui viene applicato il contratto collettivo nazionale “Energia e petrolio”. Lo annuncia una nota del sindacato Uil - Uiltec, guidato da Giampietro Gregnanin, condivisa anche dai colleghi delle altre sigle sindacali.

"Le ragioni che hanno portato alla proclamazione unitaria dello sciopero - spiega il sindacalista - stanno, anche in questo settore, nel tentativo delle aziende di scaricare tutti i costi della crisi sui lavoratori, mettendo in discussione di fatto la stessa esistenza del contratto collettivo nazionale di lavoro".

"Le controparti datoriali, pur di fronte alle ponderate richieste sindacali, hanno rigettato ogni confronto proponendo un aumento delle retribuzioni nel triennio che non garantisce minimamente il potere d’acquisto dei salari, messo in discussione quanto già concordato in passato sugli scatti d’anzianità, ma hanno anche voluto mettere in discussione tutta una serie di diritti e tutele dei lavoratori che porrebbero gli stessi alla mercè di questa o quella azienda".

La posizione di Gregnanin viene condivisa, prosegue la nota, anche dai colleghi delle altre sigle: Femca Cisl e Filctem Cgil. Assieme, spiega la nota, "esprimono soddisfazione per la massiccia adesione anche nel nostro territorio delle lavoratrici e dei lavoratori del settore all’importante sciopero, accompagnato fin dai giorni precedenti dal blocco degli straordinari, in un momento in cui per le persone non è semplice dare un forte segnale di questo tipo al mondo delle imprese".

"Nella nostra provincia, l’azienda più grande coinvolta è Adriatic Lng, che tra piattaforma al largo di Porto Levante e base si terra di Porto Viro occupa più di settanta persone. A parte i lavoratori 'comandati' presenti in piattaforma per obbligo di legge al fine di garantire il minimo di fornitura di gas, anche tra i lavoratori di Lng l’adesione allo sciopero è stata molto ampia (100% in piattaforma), pur dovendo contrastare qualche tentativo dell’azienda, nonostante accordi già sottoscritti nel passato,  di porre ostacoli dell’ultimo momento alla partecipazione dei lavoratori, soprattutto della piattaforma".

"Le organizzazioni sindacali scriventi - chiude la nota - auspicano che il forte segnale arrivato dai lavoratori, attraverso lo sciopero, alle imprese convinca le stesse ad abbondare i propositi di attacco alla vitale funzione ed esistenza del Contratto collettivo nazionale di lavoro  e le induca invece a contribuire alla buona riuscita della trattativa per il rinnovo del contratto “energia e petroli” ormai scaduto. Diversamente le lavoratici ed i lavoratori sono pronti ad una nuova futura mobilitazione".

28 ottobre 2016
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