SCUOLA GENITORI ROVIGO Secondo appuntamento al teatro Duomo martedì 29 novembre. Relatore Paolo Ragusa counselor e formatore del Centro Psico Pedagogico diretto da Daniele Novara

Il ruolo del padre, lo spiega Paolo Ragusa

Tra ville e giardini 2018

Dopo il direttore Daniele Novara del Centro Psico Pedagogico (LEGGI ARTICOLO) che ha spiegato che punire i figli non serve a nulla, arriva Paolo Ragusa a parlare del ruolo del padre. Un ruolo fondamentale nella crescita dei figli che negli ultimi decenni ha vissuto una crisi di ruolo, correndo il rischio di trasformarsi in papà peluche. Ecco una nuova lezione-incontro di formazione per le famiglie rodigine



Rovigo -  “Quale è il ruolo educativo del padre”. E' il secondo appuntamento con la “Scuola genitori”, in programma martedì 29 novembre alle 20.45 al cinema-teatro Duomo. Relatore Paolo Ragusa, counselor e formatore del Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti.

L'argomento della serata è importante e delicato: il padre deve essere il nuovo investimento nella coppia educativa. Le conseguenze sono rilevanti per la crescita e lo sviluppo dell'autonomia dei figli e per coesione genitoriale.

Il tema sarà affrontato durante la serata nello specifico da Paolo Ragusa, partendo senza mezzi termini dalla considerazione che ai figli servono argini, orientamento, limiti, non genitori amiconi nè padri in panchina: il padre entra in gioco senza attendere l’autorizzazione della madre.

È necessario riprendere in mano il ruolo del padre, anche perché viviamo in un contesto molto fluido, sia in ambito educativo che nelle relazioni sociali. Motivo in più per recuperare la sua figura, che si confronta con la madre, accompagna il figlio nella crescita e soprattutto è capace di dire “no” e di dire “sì” quando serve.

Già dai 2-3 anni deve diventare più chiara e delineata la sua posizione, che poi proseguirà dando sempre più spazio e valore al suo compito regolativo e di indirizzo verso l’autonomia dei figli.

Per la generazione precedente a quella di oggi, il padre era sì una figura fondamentale, ma tante volte assente dal percorso di crescita dei figli: la funzione educativa si risolveva spesso attraverso comandi, punizioni e minacce (basta pensare alla frase comune: “Se non la smetti, stasera lo dico a papà!”).

Si è passati poi da un estremo all'altro e si è arrivati al padre peluche, con una morbidezza eccessiva, pronto a farsi comandare dai figli pur di vederli contenti e di sentirli vicini.

Ai bambini e ai ragazzi però questo non serve, non li aiuta a diventare sicuri, frena quell’elemento conflittuale che permette loro di tirar fuori tutte le risorse e d'imparare a farcela da soli. In particolare durante l’adolescenza l’utilizzo non adeguato del padre potrebbe compromettere la crescita dei figli.

Durante la serata Paolo Ragusa spiegherà come si può cambiare marcia, mantenendo una giusta distanza dai figli, incoraggiando le loro scelte e sostenendo il loro progetto di crescita.

28 novembre 2016
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