GOVERNANCE POLL 2017 DEL SOLE 24 ORE ROVIGO Il programma di Massimo Bergamin si conferma un successo. Resta da vedere come i cittadini reagiranno ai primi passi indietro: rifiuti in primis con accollamento sui polesani di 20milioni di euro per la discaric

Ancora graditi i proclami del sindaco: 14esimo in Italia

DOMINA fuori tutto

Non può che essere lusinghiero, il dato: 14esimo posto nella classifica nazionale Governance Poll, la rilevazione sul gradimento dei sindaci da parte dei propri cittadini realizzato per Il Sole 24 ore da Ipr Marketing, con un dato sostanzialmente immutato per Massimo Bergamin, sindaco di Rovigo, rispetto a quello registrato al momento della elezione. Il suo programma elettorale, del resto, era stato un successo travolgente. Si avvicina ora, però, il momento della verità: dopo i tanti passi indietro, come reagirà la cittadinanza?



Rovigo - Al 14esimo posto a livello nazionale. Primo tra i veneti, dietro solo a Brugnaro di Venezia. In un momento difficilissimo per i sindaci, Massimo Bergamin ottiene un dato importante e lusinghiero riferito al 2016, che lo colloca ai primi posti della classifica del Sole 24 Ore riservata ai primi cittadini dei capoluoghi di Provincia e parla di un consenso - non consenso elettorale, ma gradimento della cittadinanza - sostanzialmente immutato rispetto al momento della nomina. Il capoluogo per qualità della vita invece è quasi in fondo alla classifica del Sole 24 Ore (69° su 110) (LEGGI ARTICOLO). C’è evidentemente un problema. Il sindaco si vende bene ai propri cittadini e piace ancora, ma non riesce a dar seguito ai propri proclami.

Il programma elettorale di Bergamin si era subito confermato un successo travolgente, con punti cardine che avevano convinto la cittadinanza: contrasto all'accoglienza indiscriminata di profughi, sicurezza, uscita dalle partecipate non produttive, uscita dall'Anci, una ferma presa di posizione sulle questioni ambientali. Posizioni a volte opposte a quelle degli altri primi cittadini della provincia, ma che hanno colpito positivamente la cittadinanza.

Sulle prime, quindi, un entusiasmo del quale ancora si scorge l'onda lunga. Il primo anno intero di governo della città, ossia il 2016, ha però portato con sé anche i passi indietro, quando non vere e proprie rivoluzioni a 360 gradi: il Prefetto da "illustre ospite" nemico che scaricava vagonate di profughi in città è diventato amico col quale collaborare, sino ad esortare gli altri sindaci ad accettare il modello della accoglienza diffusa (LEGGI ARTICOLO). Anci è divenuta non un costoso carrozzone dal quale scendere, ma una risorsa importante con la quale si collabora quotidianamente (LEGGI ARTICOLO). Per Polesine Acque dopo essersi speso per contrastare la fusione con Cvs di Monselice non ha votato contro l'approvazione del progetto di fusione, ma si è solamente astenuto. Sui rifiuti, dopo l'11 novembre 2015, con la caduta di Massimo Bitonci a Padova, Bergamin ha fatto una virata totale: prima intendeva far fallire il Consorzio Rsu inadempiente sotto molteplici aspetti, ha presentato esposti in Procura della Repubblica, in Regione Veneto, al Tar del Veneto, poi è sceso a patti sottoscrivendo l’accordo di salvataggio per il Consorzio Rsu azienda speciale (LEGGI ARTICOLO).

Con questo clamoroso atto Bergamin ha deciso di ampliare più del doppio la discarica di Villadose ed ha dato il via libera all'ingresso di 25.000 tonnellate di rifiuti speciali all'anno. Sul tema dei rifiuti speciali è sintomatica l'intervista rilasciata da Bergamin al Tg3 Veneto (VEDI DAL MINUTO 1.15 SECONDI).



Tutto questo a spese dei cittadini che pagheranno in tariffa circa 20 milioni di euro, quando prima il sindaco del capoluogo era fermamente contrario (LEGGI ARTICOLO).

E pure sulla sicurezza c'è parecchio da dire: l'esercito non è arrivato, Putin nemmeno (LEGGI ARTICOLO), la ruspa non è partita, il Maddalena è sempre lì, con i suoi occupanti abusivi e i soldi per la riqualificazione che arriveranno forse nel 2018, invece che nel 2017. Forse, si diceva, perché il progetto presentato dal Comune di Rovigo è sì andato a contributo, ma in una posizione tanto indietro in graduatoria, tra le ultime, da rientrare nel quinto giro di finanziamenti, che chissà quando si potrà fare. Senza contare i problemi irrisolti con i dipendenti per il salario accessorio (LEGGI ARTICOLO) mentre il segretario generale è diventato capo di gabinetto con adeguamento dello stipendio (LEGGI ARTICOLO), i finanziamenti della Fondazione Cariparo (400mila euro) non utilizzati per la ristrutturazione della tribuna Lanzoni, spogliatoi giovanili e gli altri lavori allo stadio Battaglini, patrimonio culturale della città, per fortuna  (LEGGI ARTICOLO) . Gli impianti sportivi ancora non messi a norma, il mancato contributo ma promesso per i defibrillatori alle società sportive. E poi Bergamin può contare altri “successi”: la ex caserma Silvestri persa dalle alienazioni demaniali perché altri enti sono arrivati prima (LEGGI ARTICOLO) e le tasse, invariate ovvero sempre al massimo consentito dalla legge (LEGGI ARTICOLO). Piano del traffico, piano del verde, piano del commercio sempre al palo. L’Università è ancora da portare in centro, sempre che il Cur trovi altri soci finanziatori. Ricordiamo anche "l’operazione curriculum", quando Bergamin invitò i cittadini a mandargli il proprio curriculum vitae per inserire liberi cittadini qualificati nei cda delle partecipate. Solo uno ce l’ha fatta.

In parole povere: il programma piace, ma il sindaco sembra non riuscire a trasformarlo in realtà. Facile quindi che il 2017 sia l'anno della verità, ossia della prova dei fatti per il primo cittadino. Ammesso che ci sia, un anno intero a disposizione, dal momento che i rapporti in maggioranza sono sempre tesi. Tanto che, una nuova guerra intestina si sta consumando sul Consvipo. Non a caso, una delle tante partecipate, come Interporto per esempio (LEGGI ARTICOLO), che doveva essere calpestata dalla ruspa ma che invece è ancora lì.

Il commento di Bergamin: "Dal giorno del mio insediamento, il 16 giugno 2015, continuo a lavorare in modo costante e senza risparmiarmi da mattina a sera nell'interesse della città e del territorio. Questo è un risultato importante che mi fa forza e mi spinge a migliorare ancora di più".

16 gennaio 2017
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