FRATTA POLESINE (ROVIGO) La storia e la mission dell’associazione che conta 600 soci di cui 80 operativi che organizza eventi di solidarietà per la comunità locale e nazionale

Faedesfa, impegno e volontariato al fianco dei bisognosi dal 2011

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Un gruppo composto da 600 soci, di cui 80 operativi: è l’associazione Onlus polesana nata nel 2011 a Fratta Polesine con lo scopo di realizzare eventi e manifestazioni sotto il comune denominatore della solidarietà: il prossimo sarà il 26 marzo a Carpi di Modena, una delle località che è stata aiutata nel 2012 dopo il terremoto, dove è stato organizzato un pranzo di gemellaggio tra la popolazione emiliana con quella di Amatrice



Fratta Polesine (Ro) - La storia di Faedesfa, l’associazione onlus polesana ha inizio 6 anni fa. Nel 2011 a Fratta Polesine un gruppo di genitori decide di rimboccarsi le maniche per sistemare una delle aree verdi frattensi. In collaborazione con l’amministrazione comunale viene riqualificata l’area verde di via Beata Suor Chiara Bosatta e creato un parco aperto e attrezzato con giochi per tutti i bambini. 

Da allora la gioia e l’entusiasmo che ha contraddistinto la compagine di mamme e papà è stato un crescendo. “E’ nato così il nostro gruppo che ha deciso di dedicarsi alla realizzazione di eventi, tutto sotto il comune denominatore della solidarietà - racconta Andrea Pezzuolo, presidente di Faedesfa - ci chiamiamo ‘Faedesfa’, perché lavoriamo sodo, organizzati e uniti. Come una catena di montaggio, riusciamo ad allestire, per esempio, un gazebo per una festa di piazza e al termine dell’evento, in men che non si dica, abbiamo già smontato e pulito tutto”. 

Dal 2011 ad oggi molteplici gli eventi e le manifestazioni di solidarietà che la macchina di Faedesfa è stata in grado di mettere in moto. “La più significativa, ma non meno importante di tutte le altre, è stata quella a favore dell’Emilia Romagna, colpita dal terremoto nel 2012 – continua ancora Pezzuolo - siamo riusciti a raccogliere in men che non si dica generi di prima necessità per un valore di 12mila euro”. 

Il sostegno e l’aiuto benefico non è mancato anche al centro Italia colpito e messo in ginocchio dal terremoto ad agosto 2016. “Per il 26 marzo a Carpi di Modena, una delle località che abbiamo aiutato nel 2012, abbiamo voluto organizzare un pranzo di gemellaggio tra le due popolazioni colpite dal terremoto. Ci sarà infatti Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice. L’intero ricavato sarà devoluto per interventi diretti alla sua comunità” spiega il presidente di Faedesfa. 

Al campo terremotati di Amatrice, già nel novembre scorso, è arrivato il primo gesto concreto di beneficienza grazie a Faedesfa: la consegna di un modulo di lavanderia mobile (4 lavatrici e 2 asciugatrici) in grado di lavare e asciugare biancheria per 500 persone al giorno. Tutti gli eventi vengono decisi e realizzati con il direttivo composto da 9 componenti, mentre i soci sono circa 600, di cui 80 operativi. “In questi anni un occhio di riguardo lo abbiamo avuto anche per le attività di solidarietà rivolte ai più piccoli” precisa Pezzuolo. Dalle attività benefiche con donazioni di materiale didattico alle diverse scuole del Polesine alle quelle di attrezzature mediche speciali per l’ospedale di Careggi a Firenze o all’ospedale Santo Bono di Napoli. Molteplici anche i progetti realizzati. In primis quello legato alla donazione delle uova di Pasqua. La campagna di promozione è già avviata e sarà pronta a partire dai prossimi giorni in vista del 16 aprile, domenica della Santa Pasqua 2017.  

15 febbraio 2017
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