ORRORE IN FAMIGLIA A ROVIGO Il compagno va a giudizio con l'ipotesi di reato di maltrattamenti, la donna si rivolge a un avvocato per avere giustizia

"Spegneva le sigarette in faccia alla sua donna. E la picchiava"

Tra ville e giardini 2018

Una vicenda tremenda e delicatissima, quella approdata nella mattinata di mercoledì 15 febbraio all'attenzione del giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Rovigo Alessandra Martinelli, conclusa con un rinvio a giudizio



Rovigo - Non è una sentenza, ma semplicemente la decisione di celebrare un processo, per maltrattamenti, a carico di un uomo che avrebbe commesso atti di violenza e abusi su quella che, all'epoca dei fatti, era la moglie. L'accusa contesta il classico campionario che si presenta in questi momenti, offese e botte, ma anche con una variante, veramente tremenda: sarebbe arrivato a spegnerle sigarette in faccia.

L'udienza preliminare si è tenuta nella mattinata di mercoledì 15 febbraio, di fronte al giudice Alessandra Martinelli, e si è conclusa con un rinvio a giudizio dell'uomo. Sarà quindi un dibattimento a verificare la sostenibilità delle accuse a suo carico.

La donna ha scelto di costituirsi parte civile nel procedimento, assistita dall'avvocato Anna Osti del foro di Rovigo, specializzata nel seguire casi di donne e minori vittime di abusi e violenze.

Il capo di imputazione colloca i fatti sino al novembre del 2015, in un Comune poco fuori Rovigo. Il 27enne si sarebbe accanito sulla compagna in vari modi, prendendola a schiaffi e pugni per motivi futili, spegnendole le sigarette in faccia, ma anche mordendola. Le avrebbe in una occasione spaccato gli occhiali in faccia. Le avrebbe rotto il cellulare, tagliando con una forbice la sim card. Ma la avrebbe anche umiliata, costringendola a convivere con l'altra donna che si era portato in casa, sino a che la giovane compagna, incapace di reggere la situazione, sarebbe tornata a casa dalla madre.

Il 5 novembre del 2015 la giovane avrebbe subito anche un pugno e un schiaffo al volto, davanti ai bimbi. Colpi che le procurarono lesioni, refertate, pari a una prognosi di due giorni. Sin qui le accuse, che la difesa, con l'avvocato Ernesto De Toni di Padova, conta di ridimensionare grandemente, nel corso del dibattimento, sino alla assoluzione.

15 febbraio 2017
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